Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Molti i bambini "clandestini" perche' non riconosciuti da genitore italiano

U.E. - ITALIA
Notizia ·
C'e' in Italia un numero considerevole di bambini, figli di padre italiano e di madre straniera, in genere extracomunitaria, che vivono una vita da piccoli 'clandestini' in patria. Per loro, infatti, non vale il principio dello ius sanguinis, che per legge da' diritto alla cittadinanza italiana, per la semplice ragione che non sono stati riconosciuti dal genitore italiano. Lo ha denunciato oggi l'associazione 'I diritti civili nel 2000 - Salvamamme/Salvabebe''.
Per questi piccoli, e per le loro mamme, l'associazione - che da anni segue donne in gravidanza o con bimbi in tenera eta' che sono in difficolta' perche' sole, abbandonate, povere, prive di reti parentali, spesso maltrattate - propone l'istituzione di una linea telefonica dedicata, per il monitoraggio e l'emersione di queste situazioni paradossali, delle quali e' venuta a conoscenza attraverso i suoi sportelli di aiuto.
L'associazione, che segue ogni anno piu' di 1.300 neomamme o donne in gravidanza che vivono situazioni svantaggiate, ha affrontato nell'ultimo anno numerosi casi di mancato riconoscimento di paternita' con abbandono delle immigrate da parte del partner italiano, oppure situazioni problematiche all'interno di coppie miste. Spesso queste donne hanno difficolta' a chiedere il riconoscimento giudiziario, per poter cosi' ottenere il mantenimento economico, perche' gravemente intimifite e minacciate dai partner italiani.
'Tutto questo deve emergere - ha detto la presidente, Maria Grazia Passeri - e per questo proponiamo uno spazio di riflessione e una linea telefonica dedicata, in accordo con l'assessorato alle politiche sociali della Regione Lazio'.
L'assessore, Alessandra Mandarelli, ha proposto anche l'avvio di una campagna per chiedere alle famiglie benestanti italiane di 'adottare' le mamme straniere in difficolta', aiutandole in pratica a trovare un lavoro.
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