Italia. A Monterotondo 6 milioni di dollari per l'EMBL
Un finanziamento di 6 milioni di dollari per fare ricerche sulle malattie cardiovascolari e' stato assegnato al gruppo del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) di Monterotondo, vicino Roma. Il finanziamento, per 5 anni, viene dalla Fondazione Leducq, un'organizzazione che promuove collaborazioni internazionali nella ricerca sulle cardiovascolari.
Il progetto dell'EMBL di Monterotondo e' uno dei quattro finanziati dalla fondazione nell'ambito del programma di Rete d'Eccellenza Transatlantica, teso ad avvicinare ricercatori europei e statunitensi.
Il laboratorio dell'EMBL a Monterotondo, diretto da Nadia Rosenthal, studia la capacita' del muscolo del cuore di autoripararsi e di riacquistare le funzioni perdute, dopo essere stato danneggiato da un infarto. Finora lo stesso gruppo di ricerca ha dimostrato che, quando un muscolo viene danneggiato, le cellule staminali vengono reclutate sulla zona interessata per aiutarlo a ricostruirsi. Adesso i ricercatori verificheranno se un meccanismo analogo entra in azione anche quando a subire un danno e' il muscolo cardiaco.
Al gruppo di Nadia Rosenthal unira' le sue forze quello di Giulio Cossu, esperto di cellule staminali dell'universita' di Roma La Sapienza dell'istituto San Raffaele di Milano. Dalla Germania, entreranno nella squadra Stefanie Dimmeler e Andreas Zeiher, dell'universita' Goethe di Francoforte, pionieri di studi clinici umani basati sull'uso di cellule progenitrici per autoriparazione cardiaca. Questo gruppo europeo lavorera' in stretta collaborazione con i ricercatori americani del Centro per lo Sviluppo Cardiovascolare del Baylor College di Medicina di Houston, Texas. Fra questi Michael Schneider, che ha isolato una rara popolazione di cellule progenitrici cardiache adulte, e Bob Schwartz, che ha studiato l'espressione dei geni del cuore.
"Ci e' stata offerta un'opportunita' unica per poter condividere l'esperienza, i modelli, i mezzi e la conoscenza di questo eccellente gruppo di ricercatori", ha osservato Rosenthal. "Un unico grande team potra' piu' velocemente applicare la sua comprensione della biologia delle cellule progenitrici ad un'effettiva terapia di autoriparazione del tessuto cardiaco".
Il progetto dell'EMBL di Monterotondo e' uno dei quattro finanziati dalla fondazione nell'ambito del programma di Rete d'Eccellenza Transatlantica, teso ad avvicinare ricercatori europei e statunitensi.
Il laboratorio dell'EMBL a Monterotondo, diretto da Nadia Rosenthal, studia la capacita' del muscolo del cuore di autoripararsi e di riacquistare le funzioni perdute, dopo essere stato danneggiato da un infarto. Finora lo stesso gruppo di ricerca ha dimostrato che, quando un muscolo viene danneggiato, le cellule staminali vengono reclutate sulla zona interessata per aiutarlo a ricostruirsi. Adesso i ricercatori verificheranno se un meccanismo analogo entra in azione anche quando a subire un danno e' il muscolo cardiaco.
Al gruppo di Nadia Rosenthal unira' le sue forze quello di Giulio Cossu, esperto di cellule staminali dell'universita' di Roma La Sapienza dell'istituto San Raffaele di Milano. Dalla Germania, entreranno nella squadra Stefanie Dimmeler e Andreas Zeiher, dell'universita' Goethe di Francoforte, pionieri di studi clinici umani basati sull'uso di cellule progenitrici per autoriparazione cardiaca. Questo gruppo europeo lavorera' in stretta collaborazione con i ricercatori americani del Centro per lo Sviluppo Cardiovascolare del Baylor College di Medicina di Houston, Texas. Fra questi Michael Schneider, che ha isolato una rara popolazione di cellule progenitrici cardiache adulte, e Bob Schwartz, che ha studiato l'espressione dei geni del cuore.
"Ci e' stata offerta un'opportunita' unica per poter condividere l'esperienza, i modelli, i mezzi e la conoscenza di questo eccellente gruppo di ricercatori", ha osservato Rosenthal. "Un unico grande team potra' piu' velocemente applicare la sua comprensione della biologia delle cellule progenitrici ad un'effettiva terapia di autoriparazione del tessuto cardiaco".
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