Italia. Monza: guardia carceraria arrestata perche' faceva arrivare hashish ai detenuti
Una guardia di sorveglianza di 28 anni in servizio al carcere di Monza e' stata arrestata dai carabinieri per corruzione e detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti. L'arresto e' avvenuto il 21 giugno scorso, ma la notizia si e' appresa soltanto oggi.
Il giovane, che e' ancora detenuto, si era prestato a fare da corriere tra alcuni detenuti del carcere di Monza e i loro parenti per fare arrivare nelle celle, senza subire il consueto controllo, pacchi contenenti hashish, bottiglie di liquori confezionate artigianalmente e persino pennarelli speciali usati per dipingersi tatuaggi. In cambio delle consegne -secondo gli investigatori- la guardia carceraria si faceva dare delle mance in denaro contante dai familiari dei detenuti.
Sulla vicenda erano corse voci all'interno della casa circondariale e sono stati gli stessi colleghi della guardia di sorveglianza a presentare un esposto alla magistratura, che ha dato il compito ai carabinieri di indagare sul ventottenne. Dopo giorni di intercettazioni e di pedinamenti, i militari hanno sorpreso la guardia mentre consegnava ad un detenuto un pacco che conteneva liquori e 50 grammi di hashish e hanno fatto scattare le manette. Il giovane, interrogato dal Gip del Tribunale di Monza per la convalida dell'arresto e poi anche dal magistrato che ha coordinato le indagini, ha confessato, ma soltanto per l'unico episodio in cui e' stato colto in flagranza, negando di avere eseguito altre consegne.
Il giovane, che e' ancora detenuto, si era prestato a fare da corriere tra alcuni detenuti del carcere di Monza e i loro parenti per fare arrivare nelle celle, senza subire il consueto controllo, pacchi contenenti hashish, bottiglie di liquori confezionate artigianalmente e persino pennarelli speciali usati per dipingersi tatuaggi. In cambio delle consegne -secondo gli investigatori- la guardia carceraria si faceva dare delle mance in denaro contante dai familiari dei detenuti.
Sulla vicenda erano corse voci all'interno della casa circondariale e sono stati gli stessi colleghi della guardia di sorveglianza a presentare un esposto alla magistratura, che ha dato il compito ai carabinieri di indagare sul ventottenne. Dopo giorni di intercettazioni e di pedinamenti, i militari hanno sorpreso la guardia mentre consegnava ad un detenuto un pacco che conteneva liquori e 50 grammi di hashish e hanno fatto scattare le manette. Il giovane, interrogato dal Gip del Tribunale di Monza per la convalida dell'arresto e poi anche dal magistrato che ha coordinato le indagini, ha confessato, ma soltanto per l'unico episodio in cui e' stato colto in flagranza, negando di avere eseguito altre consegne.
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