Italia. Moratti multa i tossicodipendenti
Una sanzione di 500 euro e l'obbligo di avviare un percorso psicoterapeutico con comunita' o associazioni di recupero per tossicodipendenti: dovra' presto mettere in conto questa punizione, chi decidera' di consumare a Milano sostanze stupefacenti in un luogo pubblico. Su indicazione del sindaco Letizia Moratti e in conformita' con i nuovi poteri previsti nel decreto Maroni, la segreteria generale ha messo a punto il testo di una nuova ordinanza che punira' severamente, in nome del decoro urbano, il consumo di droga nei parchi e nelle strade. 'L'ordinanza - ha spiegato il vicesindaco Riccardo De Corato - ricalca le precise richieste, rimaste inascoltate, che il Comune di Milano avanzo' al governo Prodi sulla revisione normativa in tema di droga, che chiedevano misure coercitive ma anche interventi di recupero per chi consuma droga in pubblico'. L'ordinanza, gia' concordata con la Prefettura, potrebbe entrare in vigore nella prima meta' di ottobre, assieme ad altri quattro provvedimenti legati al contrasto della prostituzione, degli imbrattatori di muri, dell'accattonaggio e della guida in stato di ebbrezza. L'indicazione dell'amministrazione e' di uniformare tutte le sanzioni alla tariffa massima consentita dal decreto Maroni: 500 euro. La volonta' di varare contemporaneamente tutte le ordinanze ha spinto il sindaco a rimandare l'immediata entrata in vigore del provvedimento contro la droga in attesa che, assieme al Prefetto, si risolvano le criticita' formali emerse nel testo contro la guida in stato di ebbrezza, contro la quale la legislazione nazionale gia' prevede punizioni esemplari.
Dichiarazione di Virginia Fiume, tesoriera dell'Associazione Enzo Tortora- Radicali Milano:
Con solerzia Letizia Moratti ha trovato il modo di esercitare i poteri speciali concessi ai sindaci dal decreto Maroni sulla sicurezza. Si legge oggi su tutti i giornali locali che tra le ordinanze in materia sarà prevista una sanzione amministrativa, fino a 500 euro, per chi verrà sorpreso a fare uso di droghe nei luoghi pubblici. Motivazione: la tutela del "decoro".
Come al solito a Milano prevale l'ipocrisia. Il Sindaco ritiene davvero che multando chi consuma sostanze si possa prevenire il consumo? Il Sindaco crede davvero che siano, per esempio, i fumatori di cannabis, ad attentare alla sicurezza della città?
E soprattutto, potrebbe Letizia Moratti spiegarci il collegamento tra "decoro" e "sicurezza", attraverso il quale ha deciso di esercitare i poteri speciali del Decreto Maroni?
Ancora una volta, come nel caso della chiusura delle macchine scambiasiringhe, la Moratti sceglie, ipocritamente, di costringere alla clandestinità i consumatori, incrementando di volta in volta il suo atteggiamento proibizionista e repressivo.
Crediamo di non dover ricordare proprio a Letizia Moratti che in Italia è già in vigore una pesante legge in materia di droga, che prevede la segnalazione dei consumatori alle Prefetture e sanzioni sia penali che amministrative che variano a seconda dei quantitativi posseduti. Occorre davvero una legge speciale o le esigenze di cassa del Comune di Milano superano le già criminalizzanti leggi in vigore?
"Di fronte alla stupidita' di certi provvedimenti non si puo' restare fermi": questa la reazione di Dario Fo all'annunciata ordinanza del sindaco di Milano. "Drogarsi per strada e' un'offesa al decoro della citta'", con queste parole la Moratti ha sintetizzato il concetto chiave dell'ordinanza. Secondo il drammaturgo di Sangiano, sono altri i problemi di cui la Moratti dovrebbe occuparsi: "nella scala del degrado urbano, uno spinello fumato in pubblico sta al centesimo posto. Il sindaco cerchi di stimolare nei nostri ragazzi interessi culturali e si preoccupi che la gente non va piu' ai concerti, a teatro o alle mostre". "Se invece gli spinelli", continua il Premio Nobel per la letteratura, "venissero venduti in farmacia a nessuno verrebbe in mente di multare chi li fuma in pubblico". Allora sorge spontaneo all'attore e regista di dover ironicamente multare anche i normali fumatori di tabacco: "fumare tabacco fa venire il cancro, quindi andrebbero multati anche i normali fumatori; pero' la Moratti avrebbe contro tutte le multinazionali del tabacco, e non certo qualche ragazzino che si fa una canna al parco Sempione e che non conta niente", conclude cosi' Fo.
Dichiarazione di Virginia Fiume, tesoriera dell'Associazione Enzo Tortora- Radicali Milano:
Con solerzia Letizia Moratti ha trovato il modo di esercitare i poteri speciali concessi ai sindaci dal decreto Maroni sulla sicurezza. Si legge oggi su tutti i giornali locali che tra le ordinanze in materia sarà prevista una sanzione amministrativa, fino a 500 euro, per chi verrà sorpreso a fare uso di droghe nei luoghi pubblici. Motivazione: la tutela del "decoro".
Come al solito a Milano prevale l'ipocrisia. Il Sindaco ritiene davvero che multando chi consuma sostanze si possa prevenire il consumo? Il Sindaco crede davvero che siano, per esempio, i fumatori di cannabis, ad attentare alla sicurezza della città?
E soprattutto, potrebbe Letizia Moratti spiegarci il collegamento tra "decoro" e "sicurezza", attraverso il quale ha deciso di esercitare i poteri speciali del Decreto Maroni?
Ancora una volta, come nel caso della chiusura delle macchine scambiasiringhe, la Moratti sceglie, ipocritamente, di costringere alla clandestinità i consumatori, incrementando di volta in volta il suo atteggiamento proibizionista e repressivo.
Crediamo di non dover ricordare proprio a Letizia Moratti che in Italia è già in vigore una pesante legge in materia di droga, che prevede la segnalazione dei consumatori alle Prefetture e sanzioni sia penali che amministrative che variano a seconda dei quantitativi posseduti. Occorre davvero una legge speciale o le esigenze di cassa del Comune di Milano superano le già criminalizzanti leggi in vigore?
"Di fronte alla stupidita' di certi provvedimenti non si puo' restare fermi": questa la reazione di Dario Fo all'annunciata ordinanza del sindaco di Milano. "Drogarsi per strada e' un'offesa al decoro della citta'", con queste parole la Moratti ha sintetizzato il concetto chiave dell'ordinanza. Secondo il drammaturgo di Sangiano, sono altri i problemi di cui la Moratti dovrebbe occuparsi: "nella scala del degrado urbano, uno spinello fumato in pubblico sta al centesimo posto. Il sindaco cerchi di stimolare nei nostri ragazzi interessi culturali e si preoccupi che la gente non va piu' ai concerti, a teatro o alle mostre". "Se invece gli spinelli", continua il Premio Nobel per la letteratura, "venissero venduti in farmacia a nessuno verrebbe in mente di multare chi li fuma in pubblico". Allora sorge spontaneo all'attore e regista di dover ironicamente multare anche i normali fumatori di tabacco: "fumare tabacco fa venire il cancro, quindi andrebbero multati anche i normali fumatori; pero' la Moratti avrebbe contro tutte le multinazionali del tabacco, e non certo qualche ragazzino che si fa una canna al parco Sempione e che non conta niente", conclude cosi' Fo.
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