Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Morti per overdosi e eroina killer. Il sottosegretario: bisogna riqualificare il parco

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Dopo le 1.200 dosi di droga sequestrate venerdi' notte, i carabinieri di Torino ne hanno trovato altre 300 nascoste in una buca all'interno del Parco Stura. L'operazione e' avvenuta, questa mattina, quasi in contemporanea con il sopralluogo del sottosegretario all'Interno Michelino Davico nella zona del Tossic Park. Il nuovo sequestro e' il risultato del giro di vite da parte delle forze dell'ordine, dopo le quattro morti degli ultimi giorni, provocate da una sospetta partita di droga tagliata male.    
'Non mi va che una piccola area, come quella del Parco Stura, diventi il simbolo di Torino e del Piemonte'. Sono le parole con cui il sottosegretario all'Interno ha concluso il vertice sull'emergenza droga che negli ultimi giorni ha colpito il capoluogo piemontese. 'Dobbiamo fermare questa piaga', ha aggiunto, annunciando che e' allo studio una delega al prefetto, Paolo Padoin, per accelerare la riqualificazione del Parco.
L'obiettivo e' di far tornare il Tossic Park, come viene oggi chiamato il Parco Stura per la costante presenza di tossicodipendenti e pusher, 'un parco come quello di tante altre citta' d'Europa - ha sottolineato - dove le donne e i bambini non hanno paura di passeggiare'.
Il Comune di Torino ha gia' pronto il progetto di riqualificazione della zona, 60 mila metri quadrati nella parte nord di Torino, 'si tratta solo - ha detto Davico - di accelerare l'iter burocratico, in modo da far iniziare i lavori gia' a settembre'. Nessun potere straordinario, dunque, ma una delega amministrativa al prefetto che riduca i normali tempi per gli appalti. Nei prossimi giorni potrebbe essere gia' pronta.

La somministrazione controllata di sostanze stupefacenti in ambito sanitario e' un argomento sul quale "anche l'attuale governo dovra' riflettere". E' quanto ha affermato il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, al termine del vertice che si e' tenuto oggi nel capoluogo piemontese con il sottosegretario all'Interno Michelino Davico sull'emergenza droga.  "Si potrebbe riprendere il discorso -ha detto Chiamparino- qui c'era stato un ampio dibattito sulle stanze del buco che aveva avuto interpretazioni diverse. La prima, che non aveva convinto, era quella di luoghi dove andare ad iniettarsi sostanze, l'altra interpretazione, che avevamo sottoposto all'allora governo e che il ministro Turco aveva fatta propria, era quella di fare una sperimentazione controllata in ambito sanitario di somministrazione di sostanze alla fascia cronica dei tossicodipendenti. E' un tema sul quale bisognera' che anche questo governo rifletta".    

"Il dibattito sulle cosiddette stanze del buco si e' gia' svolto lo scorso anno. Evitiamo di riproporre, quindi, dibattiti senza senso che fanno solo perdere tempo". Cosi' il segretario cittadino del Carroccio torinese Mario Carossa commenta le dichiarazioni del sindaco Chiamparino sulla necessita' di ripensare al discorso della somministrazione controllata. "Piuttosto, - aggiunge Carossa - come abbiamo detto con il sottosegretario all'Interno Michelino Davico, avrebbe piu' senso iniziare a progettare con delle associazioni del settore, che quotidianamente si occupano delle tossicodipendenze, un progetto piu' funzionale. La Lega Nord - dice ancora - ritiene che il problema della droga non si possa risolvere portando le persone a drogarsi o a morire in luoghi differenti, magari al chiuso. Devono essere effettuati degli interventi piu' profondi che, a nostro avviso, non sono stati ancora pensati".   

"Lo diciamo dal 2006: al Tossic Park ci vogliono le ruspe. Fa bene il Governo con il Sottosegretario Davico a seguire questa linea". E' quanto afferma il parlamentare di An Agostino Ghiglia, che aggiunge: "tutti i tentativi sperimentati dal Sindaco Chiamparino (che l'anno scorso ha tentato di risolvere il problema con le piadine della festa DS) sono costati tantissimo e non sono serviti a nulla. L'amministrazione utilizza l'annosa questione della riqualificazione dell'area per finanziare associazioni dell'ultimo minuto. Esattamente un anno fa il Comune dava incarico per circa 10 mila euro per uno studio di fattibilita' finalizzato alla realizzazione di un campo da golf, su cui Chiamparino ha gia' smesso di fantasticare". "Ci chiediamo - conclude Ghiglia - che fine ha fatto quello studio... non possiamo confidare nei sogni del Sindaco. Vogliamo concretezza e un'azione di forza contro l'illegalita'".  

Dichiarazione di Domenico Massano, giunta di segreteria Associazione radicale Adelaide Aglietta, e Giulio Manfredi, giunta di segreteria di Radicali Italiani
Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per le dichiarazioni del sottosegretario all'interno Davico che, nonostante quattro persone siano morte di overdose in questi giorni a Parco Stura, sembra preoccuparsi unicamente di riqualificare la zona, invocando subito l'intervento delle ruspe. Riteniamo, però, che siano altrettanto preoccupanti le immediate rassicurazioni da parte del sindaco Chiamparino in tal direzione:'Se avessi poteri speciali avrei mosso da tempo le nostre ruspe'.
E' preoccupante dover constatare come, anche di fronte al ripetersi di queste tragedie, il Sindaco non riesca ad attivarsi per promuovere una strategia di intervento capace di andare oltre i limiti evidenti del "reprimere e riqualificare" .
Occorrono politiche integrate capaci di governare la difficile situazione che si è creata a Parco Stura, occorrono alternative concrete e concertate, declinabili in interventi capaci di mediare tra le esigenze dei residenti e i bisogni dei cittadini tossicodipendenti che, vogliamo ribadirlo con forza, non sono una categoria astratta, ma sono persone reali, concrete, persone che ci sono qui ed ora, che non possono essere nascoste sotto un campo da golf, o trattate alla stregua di rifiuti 'tossici', confusi con il contesto in cui consumano quotidianamente il loro dramma.
Da tempo sosteniamo che l'implementazione dei servizi di riduzione del danno, l'attivazione di almeno una narcosala e la concertazione degli interventi con i vari attori presenti sul territorio sono presupposti necessari per affrontare responsabilmente "l'emergenza droga" a Parco Stura.
Sindaco Chiamparino le tanto auspicate ruspe non sono una risposta al problema, nella migliore delle ipotesi serviranno a spostarlo, marginalizzando ancor di più le persone tossicodipendenti ed aumentando esponenzialmente i rischi per la loro salute e vita.
Signor Sindaco oltre al sottosegretario all'interno Davico ascolti anche l'assessore regionale alla sanità Eleonora Artesio che le ricorda che situazioni come quella di Parco Stura non si risolvono con iniziative estemporanee ma con il coordinamento e l'integrazione tra i diversi interventi.
Signor Sindaco, dopo aver bocciato le narcosale e mentre aspetta le ruspe, istituisca urgentemente un presidio fisso a Parco Stura per la distribuzione di narcan, di materiale sterile e per un primo intervento in caso di overdose (come proposto da Leopoldo Grosso del Gruppo Abele). Tale servizio rappresenterebbe una iniziativa immediatamente attivabile ed in continuità con gli interventi di riduzione del danno sul territorio.
La città non deve piangere altre morti che, forse, si sarebbero potute evitare.
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