Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Movimento di massa antiproibizionista sfida Cofferati

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"Movimento di massa antiproibizionista" (Mdma) va a sfidare Sergio Cofferati, direttamente a "casa" del sindaco di Bologna. Cioe' a Palazzo D'Accursio, dove il prossimo 29 giugno, antivigilia del Rave, si terra' un maxi-convegno dal titolo "Per i diritti di cittadinanza, oltre il proibizionismo". Un evento preceduto, la sera prima, da un altro appuntamento, stavolta al Livello 57, ma sempre collegato al Rave dell'1 luglio: la proiezione di un film-documentario sulla Street Parade del 2005. Il convegno pero' si terra' a Palazzo D'Accursio, in Cappella Farnese, dalle 16 in poi: insomma, i duellanti del Rave, sindaco e Movimento antiproibizionista, saranno a un passo l'uno dall'altro. All'invito del Mdma hanno risposto in parecchi: i responsabili nazionali del settore droghe di Ds, Beppe Vaccari, Cgil, Giuseppe Bortone, del Prc, Francesco Piobbicchi, l'ex leader del Leoncavallo e ora deputato Prc Daniele Farina, Loredana Mezzabotta, della segreteria regionale dei Ds del Lazio, Mario De Luca, responsabile Cnca del Lazio, ma anche il coordinamento regionale delle Unita' di strada dell'Emilia-Romagna, oltre ai "locali", Roberto Panzacchi e Gianluca Borghi (Verdi), Valerio Monteventi (Prc). In piu' ci saranno contributi video dei sindaci di Vancuver e di Maastricht e altri interventi di esperti.
Il convegno viene poi inquadrato cosi': "E' in atto una guerra alla droga che continua a criminalizzare almeno 35 milioni di cittadini dell'Unione europea: circa 200 milioni di persone in tutto il mondo sono state uccise, torturate, imprigionate dagli ingranaggi del proibizionismo". E le cose, a sentire gli organizzatori, non vanno troppo bene neanche a Bologna.
"A Bologna -si legge nella presentazione del convegno del Mdma- la triste assenza di politiche giovanili ed i tagli drastici ai servizi sociali di riduzione del danno nei luoghi piu' a rischio di abuso, sono drammaticamente accompagnati da un aumento della repressione e del controllo sociale, con perquisizioni sommarie, arresti e sgomberi che colpiscono non solo l'area antagonista dei centri sociali, ma anche bar, pub, osterie, piazze, cioe' i luoghi storici di aggregazione e inclusione della citta'".
Inoltre, il Mdma ricorda che nel programma dell'Unione, "anche a livello locale", c'e' l'opposizione al Ddl Giovanardi-Fini sulle droghe e "la volonta' unanime di abrogare questo provvedimento liberticida". Viene inoltre sottolineato il ricorso alla Corte costituzionale dell'Emilia-Romagna assieme ad altre Regioni. Citato come esempio positivo e' poi il Consiglio regionale del Lazio che discute una legge per permettere l'autocoltivazione della Cannabis a scopo terapeutico. A Bologna, recita il volantino degli organizzatori, succede il "contrario". Intanto, sul fronte del Rave, il vertice tra i promotori e la Questura e' slittato a giovedi' pomeriggio.
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