Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Mozione di sfiducia al Senato contro il ministro Ferrero

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Una mozione di sfiducia individuale contro il ministro per la Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, e' stata presentata al Senato da tutto il centrodestra, primi firmatari i capigruppo Renato Schifani, Altero Matteoli, Francesco D'Onofrio, Roberto Castelli e Mauro Cutrufo. Nel documento si legge che "il 5 dicembre 2006 il ministro Ferrero ha nominato l'ex brigatista rossa e fondatrice di Prima Linea, Susanna Ronconi, membro della Consulta Nazionale delle tossicodipendenze. La Ronconi e' stata condannata, oltre che per altri reati, a 12 anni di reclusione per gli efferati omicidi di Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci, avvenuti a Padova nella sede del Msi di via Zabarella, il 17 giugno 1974".

"Giova ricordare -prosegue la mozione- che la Ronconi non ha, contrariamente a quanto afferma il ministro, compiutamente pagato il proprio debito morale verso la societa' e, in particolare, verso i familiari delle vittime Mazzola e Giralucci, non avendo mai non solo espresso sincero pentimento ma concorso, seppur simbolicamente, al pagamento dei danni e delle spese processuali come prevede la sentenza di condanna definitiva. La Ronconi, inoltre per la condanna a concorso in duplice omicidio, e' stata anche interdetta in modo perpetuo dai pubblici uffici.

"Considerato che il terrorismo ha prodotto gravi sofferenze al nostro Paese e alla citta' di Padova causando la morte di innumerevoli servitori dello Stato (magistrati, poliziotti, carabinieri, guardie penitenziarie, docenti universitari), dirigenti politici e sindacali di ogni orientamento politico. E considerato che alcuni familiari dei Caduti di Padova stanno predisponendo una proposta di legge da sottoporre al vaglio del Parlamento per impedire a chi si e' macchiato di efferati delitti di entrare in qualita' di consulente o altro titolo nelle istituzioni, si esprime sfiducia al ministro Paolo Ferrero e lo impegna a rassegnare le dimissioni". Seguono le firme dei capigruppo e di altri numerosi senatori dell'opposizione.
FERRERO, RONCONI NON E' CONSULENTE MINISTERO - 'Leggo delle dichiarazioni che definiscono erroneamente Susanna Ronconi come 'consulente' del mio Ministero. Ronconi non ha nessun incarico di questo genere e non percepisce alcun emolumento. Ronconi fa invece parte della Consulta nazionale delle tossicodipendenze che e' composta da settanta membri, piu' i membri tecnici indicati dalle Regioni'. Lo afferma il Ministro della Solidarieta' Paolo Ferrero, che spiega: 'La formazione della Consulta ha seguito criteri di pluralita', professionalita' e ricerca delle esperienze maturate in materia. Si tratta di un organismo che intende riunire coloro che in questi anni hanno lavorato nel campo delle tossicodipendenze con scientificita' e capacita'. In questo quadro di formazione plurale della Consulta, il Ministero ha chiesto ad alcune delle organizzazioni e delle comunita' che si occupano di tossicodipendenze di proporre dei nomi di riferimento. Il nome di Susanna Ronconi ci e' stato indicato dal 'Forum droghe' sulla base delle esperienze da lei acquisite da anni in questo campo'.

 "Il centrosinistra incorre in grande errore quando nomina come consulenti ex brigatisti, condannati con sentenza passata in giudicato". Lo dice il senatore Nello Formisano, capogruppo dell'Italia dei valori, commentando le dichiarazioni di Olga d'Antona e la mozione di sfiducia individuale contro il ministro per la Solidarieta' sociale Paolo Ferrero. "Noi dell'Italia dei valori ci chiediamo cosa spinga un ministro a nominare come consulente una ex brigatista, Susanna Ronconi, gia' condannata", conclude Formisano.
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