Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. La musica ad alto volume aumenta gli effetti dell'ecstasy

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Una ricerca sui topi suggerisce che la musica ad alto volume prolunga i danni provocati al cervello dall'ecstasy fino a cinque giorni. Ricercatori italiani hanno scoperto che la diminuzione nell'attivita' celebrale causata dall'ecstasy puo' durare molto piu' a lungo se si e' sottoposti ad un volume di musica intorno ai 95 decibel, il volume massimo permesso dalla legge italiana nelle discoteche. Se invece i topi non erano esposti a musica ad alto volume, gli effetti della pasticca scemavano entro un giorno.
Durante l'esperimento, il team di ricercatori dell'Istituto di Scienze Neurologiche di Catanzaro ha monitorato l'attivita' elettrocorticale (EcoG spectrum) dei topi collocando degli elettrodi sul teschio dei roditori. L'attivita' elettrocorticale e' stata registrata da un'ora prima dell'assunzione di ecstasy e del bombardamento musicale fino a cinque giorni dopo che la musica era cessata.
Senza musica una dose bassa (3 mg/kg) di ecstasy ha avuto gli stessi effetti sull'attivita' celebrale di una dose di soluzione salina. Ma con la musica ad altro volume l'attivita' cambia in maniera significativa anche con una piccola dose della droga.
Una dose massiccia (6 mg/kg) di ecstasy causa una diminuzione dell'attivita' celebrale, che, con l'aggiunta della musica, prosegue fino a cinque giorni. Al contrario, se i topi non vengono esposti a musica ad alto volume, l'attivita' celebrale torna normale dopo un giorno.
I ratti a cui e' stata somministrata una soluzione salina e che sono stati esposti a musica ad alto volume non hanno mostrato alterazioni significative dell'attivita' celebrale.
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