Italia. Napoli. 45mo compleanno dell'Istituto di genetica e biofisica
L'Italia e' il terzo Paese al mondo per produttivita' scientifica ma sul campo della competitivita' si attesta in una posizione compresa fra il quarantesimo e il settantesimo posto. Cosi' il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Fabio Pistella, intervenuto al convegno per le celebrazioni dei primi 45 anni di vita dell'Istituto di Genetica e biofisica 'Adriano Buzzati Traverso' di Napoli.
Nella sede dell'istituto in via Pietro Castellino erano presenti fra gli altri, anche il direttore dell'Igb, Catello Polito, l'assessore provinciale alle Risorse strategiche della Provincia di Napoli, Guglielmo Allodi e il rettore della Seconda universita' di Napoli, Francesco Rossi. 'La ricorrenza di oggi -ha detto Polito- e' l'occasione per aprirci al confronto con l'esterno, con ricercatori napoletani e stranieri per fare il punto sulla ricerca in campo biotecnologico, biomedico, bioindustriale e agroalimentare'.
Nuovo approccio alle cellule staminali, lotta biologica agli organismi dannosi, ricerche genetiche nel Cilento sono, a detta di Polito, i fiori all'occhiello dell'Istituto. 'Quest'anno abbiamo pubblicato oltre sessanta lavori con 'impact factor' di valore 6: in altri termini e' come se avessimo conquistato la copertina di una delle riviste piu' importanti del settore'. L' Igb, si sottolinea, e' stato uno dei primi centri in Europa a introdurre gli studi di genetica molecolare e la tecnologia del Dna ricombinante. 'L'istituto di Genetica e biofisica -ha detto Allodi- e' una realta' molto importante per il sistema della ricerca in Campania. Bisogna investire di piu' per garantirgli l'autonomia di cui necessita'.
Nella sede dell'istituto in via Pietro Castellino erano presenti fra gli altri, anche il direttore dell'Igb, Catello Polito, l'assessore provinciale alle Risorse strategiche della Provincia di Napoli, Guglielmo Allodi e il rettore della Seconda universita' di Napoli, Francesco Rossi. 'La ricorrenza di oggi -ha detto Polito- e' l'occasione per aprirci al confronto con l'esterno, con ricercatori napoletani e stranieri per fare il punto sulla ricerca in campo biotecnologico, biomedico, bioindustriale e agroalimentare'.
Nuovo approccio alle cellule staminali, lotta biologica agli organismi dannosi, ricerche genetiche nel Cilento sono, a detta di Polito, i fiori all'occhiello dell'Istituto. 'Quest'anno abbiamo pubblicato oltre sessanta lavori con 'impact factor' di valore 6: in altri termini e' come se avessimo conquistato la copertina di una delle riviste piu' importanti del settore'. L' Igb, si sottolinea, e' stato uno dei primi centri in Europa a introdurre gli studi di genetica molecolare e la tecnologia del Dna ricombinante. 'L'istituto di Genetica e biofisica -ha detto Allodi- e' una realta' molto importante per il sistema della ricerca in Campania. Bisogna investire di piu' per garantirgli l'autonomia di cui necessita'.
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