Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Napoli: lo sballo con ‘a buttigliella

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L'ultima invenzione degli spacciatori partenopei si chiama 'a buttigliella, una micidiale mistura di cocaina, bicarbonato di sodio e acidi (di solito LSD) fumata in un modo particolare. Si prende una bottiglietta d'acqua minerale svuotata di un terzo e la si chiude con la carta stagnola che poi viene bucata. La pallina di droga viene messa sulla bottiglietta, accesa, il fumo inalato. Grossomodo come il crack. Immediato lo sballo, poiche' la cocaina e' quella base e non cloridrata. I clan la stanno esportando nel resto del Paese perche' rende: e' vero che una dose costa "solo" dai 15 ai 25 euro, ma chi finisce in questo giro ha bisogno di otto o nove dosi il giorno. Piace molto alle donne.
In Piazza Garibaldi una mistura simile, con molti piu' acidi e pochissima cocaina, viene spacciata dagli albanesi che hanno ricevuto l'appalto dalla camorra locale. E' stata ribattezzata 'o pallone 'e Maradona
Sempre a Napoli e' tornato in auge lo shaboo, che arriva dalle Filippine e si presenta sotto forma di cristalli di sale. La citta' partenopea e' la centrale di stoccaggio e testa di ponte per invadere l'Italia. Anche questa droga viene fumata con carta stagnola: sono i vapori che sballano. Mentre si fuma si sente uno scricchiolio come di ghiaccio che si rompe.
Ci sono poi tantissimi consumatori di kobrett, eroina base, che inalata da' una resa maggiore. La spacciano gli algerini nei pressi della ferrovia e della Circumvesuviana.
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