Italia. Nardini (Sims): perche' non e' stato abrogato l'articolo 4 della legge Fini-Giovanardi?
Pubblichiamo questa lettera giuntaci dal presidente del Gruppo Sims, Roberto Nardini, inviataci per conoscenza:Nel maggio del 2006, con il messaggio quì di seguito riportato, chiedevo un riscontro che nessuno si è mai degnato di fornire. In sostanza, si chiedeva, ed ancora si chiede, per quale nodo procedurale, legale o politico non si è abrograto l'articolo 4 della legge Fini Giovanardi ed interrotto immediatamente gli effetti della variazioni che ha prodotto sulla 309/90. C'era poi tutto il tempo di ridiscutere per una nuova normativa che andasse oltre, normativa che ancora non si sa se, come, e quando potrà concretizzarsi. Dopo ben otto mesi di governo molte delle aspettative per una svolta sostanziale sono state bruciate e i tempi stanno allungandosi in modo incredibile, tanto che nessuno ancora sa per quanto tempo gli effetti delle variazioni sono destinati a prodursi. Questo silenzio aumenta le preoccupazioni, che non sono soltanto le nostre, e l'amarezza sul fatto che tutto sembra giocarsi sui problemi della cannabis. Siamo anche noi antiproibizionisti, ma i problemi sono anche e soprattutto altri, anche se nessuno pare rendersene conto o, comunque, farsene carico. Sono quelli dell'assistenza, della qualificazione dei servizi, sul controllo di effettiva qualità, efficacia e sicurezza, del rispetto dei diritti di chi si cura, del rinforzo sull'attuazione di questi diritti e sulla liberalizzazione dei pazienti dal monopolio dei SERT come aveva stabilito il referendum del 1993 e reso possibile dalla 309/90 prima che fosse variata. Perfino il disegno di legge Boato su questo terreno non fa un passo avanti rispetto alla vecchia normativa, né conserva neanche quelle pochissime cose positive che la Fini Giovanardi aveva previsto, come per esempio, la possibilità di prescrizione del farmaco, e quindi del suo affidamenbto per 30 giorni anziché per soli 8. Ed infine, che il ministro Turco consumi tutte le sue iniziative sulla cannabis è veramente triste. Qualcuno sa dirci qualcosa?
Segue il messaggio del 20 maggio 2006:
La legge 49/2006 nella quale sono state inserite con procedura singolare, un vero e proprio colpo di mano, le nuove norme in materia di droga e tossicodipendenze ha già iniziato a produrre gravi disastri e non solo per il suo impianto punizionista. La modifica dell'art. 43, per esempio, ha di fatto ridotto le possibilità di assistenza dei tossicodipendenti da parte degli esercenti la professione medica non inseriti nei SERT, facoltà che era stata loro riconosciuta in seguito al referendum del 1993, e letteralmente rideportato un numero consistente di soggetti che avevano intrapreso percorsi efficaci presso i loro medici di fiducia e specialisti di riconosciuta preparazione, all'interno di servizi pubblici che non sempre e dovunque sono in grado di offrire risposte adeguate a questi pazienti. Alcuni di questi, gettati in autentica disperazione, hanno dichiarato di preferire i rischi dell'abbandono delle cure, piuttosto che rientrare in servizi dai quali già da tanti anni e per diversi condivisibili motivi, si erano allontanati.
Per questo, in perfetto accordo con il mondo degli operatori, con le associazini dei consumatori e dei pazienti e con le società scientifiche, richiediamo che gli effetti devastanti di questa nuova normativa vengano IMMEDIATAMENTE interrotti per decreto, rispristinando i disposti della 309/90 nelle more di una discussione per il superamento in senso migliorativo della stessa.
Si prega i destinatari di fornirci un cenno di riscontro.
Roberto Nardini, Presidente Gruppo S.I.M.S.
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