Italia. Nasce il Cartello Diritti di Strada: A Palermo contesteremo la Conferenza Governativa
"La scelta del Governo esplicitata dal Ministro Giovanardi di tenere a Palermo la conferenza Governativa sulle Tossicodipendenze per mettersi a riparo da eventuali contestazioni e' a dir poco scandalosa", lo afferma il Cartello "Diritti di Strada" costituitosi a Palermo proprio in seguito alla decisione di svolgere nel capoluogo siciliano la conferenza."La scelta di Palermo non puo' essere neutra rispetto alla proposta politica,", continua Erasmo Palazzotto portavoce del Cartello "considerando che la Sicilia e' una regione fortemente coinvolta dalle dinamiche del narcotraffico internazionale dove il consumo e la diffusione di sostanze rappresentano, di gran lunga, il maggiore introito per le organizzazioni criminali e mafiose che in Sicilia ancora controllano gran parte del sistema economico. Di fronte a tutto questo si sceglie di mettere in campo una politica di criminalizzazione dei consumatori investendo risorse che potrebbero essere piu' utili nella lotta al narcotraffico ed alla Mafia"
Intanto a Palermo si preparano le iniziative di contestazione: Il 5 Dicembre "Diritti di Strada" ha indetto una conferenza alternativa per avviare una riflessione con operatori ed associazioni sul narcotraffico e sul futuro della politica sulle droghe in Italia. Il 6 scenderanno in piazza gli studenti per contestare l'impianto repressivo della proposta di legge del governo ed il clima di repressione instaurato negli ultimi anni nelle scuole d'Italia.
Di seguito l'appello con le adesioni
Dal 5 al 7 Dicembre a Palermo si svolgera' la conferenza governativa sulle droghe, un'iniziativa che intende legittimare i contenuti inaccettabili della cosiddetta "legge Fini" che il governo intende approvare prima della
fine della legislatura.
La scelta di Palermo non puo' essere neutra rispetto alla proposta politica, considerando che la Sicilia e' una regione fortemente coinvolta dalle dinamiche del narcotraffico internazionale: il consumo e la diffusione di
sostanze rappresentano, di gran lunga, il maggiore introito per le organizzazioni criminali e mafiose che in Sicilia ancora controllano gran parte del sistema economico.
Il narcotraffico internazionale, inoltre, alimenta le organizzazioni terroristiche e contemporaneamente la strategia della guerra preventiva, ed in particolare l'occupazione militare in Afghanistan, ha contribuito ad
accrescere la produzione di oppio che e' stato immesso in forma di eroina nelle piazze europee.
Secondo i dati di Europol del 2002, i proventi complessivi del traffico di stupefacenti si aggirano tra il 2 e il 5 % del prodotto interno lordo mondiale, una cifra spaventosamente grande che, evidentemente, contribuisce
alla crescita e al mantenimento dell'ordine geopolitico della globalizzazione neoliberista dove le droghe e i traffici illeciti, alimentati dal proibizionismo, costituiscono di fatto un lubrificante dell'economia stessa, un alimento per speculazioni finanziarie, per rapide
scalate di societa', riciclaggio, corruzione, guerre, terrorismo.
Contemporaneamente la strategia della war on drugs, voluta dall'Onu e dagli USA nel 1998, ha contribuito esclusivamente ad impoverire ulteriormente i contadini dell'America andina: i cocaleros colombiani e boliviani sono l'anello debole di un sistema che invece continua ad essere produttivo per
le grandi organizzazioni criminali e per le forze paramilitari.
Queste strategie sono fallite, infatti tutti gli indicatori e moltissimi istituti di ricerca dimostrano che, in questi anni caratterizzati dalle politiche repressive e proibizioniste, il consumo delle sostanze e' cresciuto
in modo esorbitante.
Pertanto, e' necessario modificare l'approccio ideologico e dogmatico che ha contraddistinto le politiche di contrasto alla diffusione della droga,avviando un percorso scientifico e di prevenzione, evitando la costante criminalizzazione dei consumatori.
Sono decenni che nel nostro Paese, come nel resto del mondo, assistiamo ad una guerra alla droga senza risultati, una guerra ai consumatori che genera un aumento delle malattie, sofferenze, morte e dispendio di risorse che potrebbero essere utilizzate in maniera differente.
La storia di Giuseppe Ales e' esemplare nella sua drammaticita':
giovanissimo siciliano di Pantelleria, arrestato per due germogli di marijuana e sbattuto in prima pagina come un mafioso, si e' suicidato per la vergogna prima che si tenesse il processo per direttissima.
E' uno dei tanti frutti nefasti della legge vigente e dalla quale Fini e Giovanardi ripartono per proporre un giro di vite, reintroducendo la dose minima giornaliera e la punibilita' penale del consumo, in disprezzo della
volonta' popolare espressa nel referendum del '93, e marginalizzando i servizi pubblici sulle dipendenze a vantaggio di poche e ormai note comunita' private.
Le stesse comunita' private sono state chiamate a gestire un carcere-comunita' a Castelfranco Emilia, una vera e propria struttura speciale in cui verranno
rinchiusi i consumatori. Come se non bastasse e' stata individuata una seconda struttura carceraria che svolgera' le stesse funzioni proprio in Sicilia, a Giarre in provincia di Catania.
Proibizionismo e societa' dei consumi di massa procedono assieme alle mafie e la diffusione delle sostanze legali o illegali e' strettamente legato a questo intreccio.
Inoltre, si sta sempre piu' affermando una nuova miscela esplosiva fra disciplina e controllo sociale che poggia su elementi repressivi e che legittima un sistema in cui vengono sanzionati i comportamenti individuali.
Contemporaneamente diventa sempre piu' importante indagare le connessioni tra le nuove poverta', la precarieta' sociale e la diffusione delle sostanze stupefacenti; in una societa' sempre piu' insicura e precaria, oltre al meccanismo della punizione per le illecite, si afferma anche un modello che
induce al consumo di sostanze, attraverso la pubblicita' di stili di vita.
La stigmatizzazione di qualsiasi tipo di consumo di droghe illegali passa nell'immaginario collettivo e il consumatore di droghe viene classificato come "malato pericoloso" o potenzialmente tale, non distinguendo tra droghe
leggere e pesanti, tra uso e abuso di sostanze leggere e tra comportamenti a rischio e non.
Bisogna ribadire che consumare una sostanza, giusto o sbagliato che sia, non puo' essere considerato un reato.
Dal Parlamento Europeo, negli ultimi mesi, sono arrivati segnali molto significativi di contro-tendenza e anche in molte amministrazioni locali italiane ed europee si sono avviate pratiche di tolleranza che hanno diminuito la popolazione carceraria e la marginalmita' sociale dei
consumatori e hanno proposto ipotesi sperimentali di uso terapeutico delle sostanze.
Purtroppo i risultati positivi ottenuti da tali politiche sono state spesso occultate o ignorati dai Governi nazionali e dall'agenzia dell'ONU che continuano invece a praticare strategie fallimentari.
Sulla base di tale analisi si propone a Governo Italiano di:
1) avviare politiche concrete di non punibilita' dell'uso delle sostanze e sperimentazione di politiche di legalizzazione differenziata, evitando la
criminalizzazione dei consumatori che non devono essere sottoposti a nessuna pena;
2) istituire programmi d'intervento che valorizzino l'autonomia della persona e il rispetto dei diritti umani;
3) contrastare le narcomafie, aumentando significativamente l'aiuto allo sviluppo dei paesi produttori di droga, mediante programmi che finanzino coltivazioni alternative sostenibili e la riduzione radicale della poverta',
studiando anche la possibilita' di favorire e tutelare la produzione a fini medici e scientifici, come nel caso degli oppiacei, nonche' di prendere in considerazione la possibilita' di lanciare progetti pilota per la produzione
industriale di prodotti leciti derivanti dalle piante contenute nella convenzione del 1961, come ad esempio la canapa indiana e la foglia di coca;
4) superare l'impostazione proibizionista della legge 309 con la sperimentazione di politiche di legalizzazione delle droghe leggere;
5) promuovere autocoltivazione di alcune sostanze con particolare attenzione all'uso terapeutico;
6) promuovere un piano di informazione corretta sulle sostanze e sugli effetti, intervenendo nelle scuole e negli ambienti di lavoro con percorsi
partecipativi condotti da esperti appositamente formati e da consumatori;
7) disincentivare le campagne con toni allarmistici ed ideologici che favoriscono le indebite confusioni sulle sostanze;
8) coinvolgere gestori dei locali notturni per azioni a tutela della salute evitando logiche repressive e securitarie e realizzando nei ritrovi giovanili azioni formative ed informative sull'uso delle sostanze;
9) garantire che i servizi pubblici siano considerati prioritari per la cura e la riabilitazione, favorendo la partecipazione degli utenti, consolidando
e diffondendo un nuovo sistema di "pubblico sociale" dei servizi.
10) consolidare e sviluppare i servizi di frontiera, innovando profondamente i dipartimenti per le dipendenze. I programmi di reinserimento devono essere
adeguatamente finanziati, a partire dall'intervento nelle carceri sviluppando misure alternative alla pena detentiva e programmi di trattamento sostitutivo.
11) dare centralita' alla politica di riduzione del danno, favorendo luoghisicuri di consumo e avviando programmi di somministrazione controllata dell'eroina, gia' sperimentati con successo in altri paesi europei.
12) adottare misure adeguate per evitare che i profitti economici derivanti dal traffico illegale di droga possano finanziare il terrorismo internazionale e la criminalita' organizzata, applicando la legislazione vigente in materia di confisca dei beni e di lotta contro il riciclaggio dei
capitali, sostenendo la legislazione antimafia che prevede il riutilizzo per fini sociali dei beni (profitti) confiscati alle organizzazioni criminali;
13) sviluppare la ricerca sull'uso di talune piante che attualmente sono illegali o che si trovano in una zona grigia, come la canapa indiana, l'oppio o le foglie di coca, per uso medico, per la sicurezza alimentare,
l'agricoltura sostenibile, la costituzione di fonti di energia alternativa,
la sostituzione di prodotti a base di legno o di petrolio e per tutti gli usi alternativi al consumo;
14) sostenere in sede di Consiglio Europeo che il piano d'azione contro la droga dell'UE tenga in debito conto i contenuti della risoluzione sulla
strategia antidroga 2005 - 2012 approvata dal Parlamento Europeo nel dicembre del 2004.
Approvando tale piattaforma si costituisce il Comitato "Diritti di Strada -Palermo", che organizzera' una conferenza alternativa sulle droghe a Palermo dal 3 al 7 Dicembre.
Hanno Fino ad ora aderito:
Don Andrea Gallo, Comunita' San Benedetto al Porto Genova - Alessandro Bonomo, Sara Vegni (amici di Giuseppe Ales) - Libera Palermo - Arci Palermo - Rifondazione Comunista - Giovani Comunisti - Sinistra Giovanile - Udu - UDS - FGCI - CGIL Palermo - Cobas Sicilia - Rdb Palermo - Csoa Ask 191 -
Csoa Ex Carcere - Csa Laboratorio Zeta - Aula Carlo Giuliani Lettere e Filosofia - Vittorio Agnoletto, Eurodeputato - Giusto Catania , Eurodeputato - Associazione, Antigone - Salvatore Amura , CoordinatoreNazionale Rete nuovo municipio -Piobbichi Francesco, Settore Droghe PRC - Andrea Fornai, NOJERKSITE www.nojerksite.it - Paolo La Marca, project
manager LILA CEDIUS, CLAT - Beatrice Bassini, psicologa Ser.T.Bologna - Roberto Pagliata, formatore - Toy Racchetti, operatore sociale Lila Catania, - Pietro Ugo Bertolino referente area riduzione del danno LILA Genova - Lila
Nazionale - Milena Orioli presidente Lila Piemonte - Daniele Farina - Consigliere Comunale Milano - Angelo Zappoli - Consigliere Comunale Varese - Alessandro Febbo -Leoncavallo - Spazio Pubblico Autogestito - Anna Pizzo - Carta - Million
Marijuana March - Italia - Collettiva d'arte antiproibizionista UPPERGROUND - Stefano Vecchio - Direttore dipartimento dipendenze Asl Napoli - Paolo Cento - deputato - Giovanni Russo Spena - deputato - Michelangelo Jan
Vecoli. Consigliere comunale di Camaiore (LI) - Pazienti Impazienti Cannabis - Coordinamento Nazionale - Valerio Monteventi - Consigliere Comunale Bologna - Marina Impallomeni - Giornalista - Monica Sgherri, Consigliere
Regione Toscana - Capogruppo PRC - Luca Ciabatti, Consigliere Regione Toscana - Roberta Fantozzi, Consigliera regione toscana- Niccolo' Pecorini, Consigliere regione Toscana - Aldo Manetti, Consigliere regione Toscana -
Daniella Vangieri, Responsabile Welfare Toscana PRC - Francesca Foti - coordinatrice regionale Giovani Comunisti/e Toscana - Carmelo Adagio, portavoce verdi bologna - Alfredo Vigarani, Capogruppo Verdi Consiglio Comunale di Bologna - Sen. Gigi Malabarba, capogruppo Prc - Sen. Francesco
Martone, indipendente Prc - Roberto Pazacchi Consigliere comunale di Bologna per i Verdi - Sen. Tommaso Sodano, Prc - Sen. Livio Togni, indipendente Prc - Andrea Cusatelli - DDCC Difesa Diritti Consumatori Civili - Pino Cucci -
Paziente Impaziente Cannabis, Encod - ENCOD - European Coalition for Just and Effectiv Druge Policies - Paolo Ferrero - Segreteria Nazionale PRC - Tonino D'angelo - Presidente Nazionale Medicina Democratica Sen.
Roberto Biscardini, SDI - FGS - Federazione dei Giovani Socialisti , Luigi Nieri - Assessore Al Bilancio Ragione Lazio, Alessandro Orsi - Coordinamento in Prima Persona - Damiano Stufara, Assessore Politiche Sociali Regione
Umbria - Laboratorio sociale occupato Buridda, Genova - Sancia Gaetani Forum Donne PRC - Caterina Costa -Casting Cinema - Romano Costa, scrittore - Stefanini Emiliano, Consigliere Comunale di Al lumiere - Elisabetta Mura,
Assessore Politiche sociali Regione Abruzzo - Titti de Simone,deputata Prc - Sen. Luigi Marino,Capogruppo al Senato dei Comunisti Italiani, Sen. Antonio Vicini - DS - Erminia Emprin,Responsabile Welfare PRC - Pietro Folena, Deputato indipendente PRC, Uniti a Sinistra - Stefano Boco Presidente
Gruppo Verdi Senato - Giancarlo Zancan - Senatore dei Verdi, Fiorella Bome', antropologa Certaldo (FI) - Salvatore Migliore, Direttivo Ass. La Tenda -Associazione LA tenda, Roma - Ylenia Daniello settore Droghe PRC Roma
-Alfredo Borrelli Resp.Ambiente Fed.Roma PRC - Circolo PRC Pietralata, Roma - Giuliano Pisapia - Deputato Camera PRC - Laboratorio*Diana (Salerno) - Rete antiproibizionista Salernitana - CSOA Forte Prenestino Roma - Tonino
Bitti, Prc di Civitavecchia (Roma) - Stefano Carboni, Referente nazionale politiche rdd, Lila Livorno - Csoa La Torre, Roma - Associazione CAMA LILA
di Bari - Giancarlo Condoleo presidente LILA Lazio - LILA Milano - Ivano Peduzzi Capogruppo PRC Regione Lazio - Luciano Muhlbauer - Consigliere Regionale della Lombardia, Prc - Giancarlo Torricelli, vicesindaco di
Bassano Romano (Vt) - Monica sgherri, presidente gruppo regionale prc - Giacomo Maroni - Assessore Cultura Comune Porto San Giorgio - Massimiliano Smeriglio, Presidente Municipio Roma XI - Gianluca Peciola, Assessore
Municipio Roma XI - Maria Letizia Mariucci educatrice professionale - Monica Sgherri, presidente gruppo regionale prc-Giacomo Maroni, Assessore Cultura Comune Porto San Giorgio- Franco Zunino, Assessore all'Ambiente Regione
Liguria - Angelo M. Cirasino Responsabile Comunicazione, Rete del Nuovo Municipio - Marco Dimartino, segretario prov prc - Patrizia Sentinelli Segreteria Nazionale PRC - Dario Orzali Firenze - Circolo Camillo Cienfiegos PRC Firenze - grupp prc comne di Firenze, Anna Nocentini, capogruppo,
Leonardo Pieri, Pierluigi Ontanetti - ESC Roma - Sapienza Pirata - Bigiuoli Mauro Firenze - Defend Greta Consigliere Comunale Gradisca d'Isonzo - Marco Bonuccelli capogruppo prc provincia di Lucca - Don Vitaliano - ARCI Nazionale - Livello 57 Bologna - Action Roma
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