Italia. Nefrologi: in attesa di reni clonati servono espianti di organi
'Fra 20 anni potremmo avere reni clonati o provenienti da animali transgenici, e si studia anche per produrre l'organo meccanico: mentre aspettiamo i progressi della ricerca, dobbiamo educare la gente alla donazione di organi'. L'appello e' del presidente della Societa' Italiana di Nefrologia Carmine Zoccali, intervenuto alla prima giornata del convegno internazionale 'Sopravvivere non e' mai abbastanza.
Qualita' della vita nella malattia renale cronica', lo scorso 7 marzo a Napoli all'hotel Royal.
Emerge dalla due giorni che in Campania ci sono 10 donatori ogni milione di abitanti, in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia si scende a 7 per milione, mentre si assiste ad un sensibile aumento negli ultimi anni: non e' abbastanza, si e' anche detto, perche' migliorare la sanita' va di pari passo al reperimento di organi da trapiantare.
Organizzato dalla Seconda Universita' di Napoli, dall'Istituto Mario Negri di Bergamo e dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il convegno si e' aperto con un messaggio incoraggiante: la dialisi ed il trapianto sono efficaci mezzi curativi, e' giunto il tempo di garantire una piena qualita' di vita a chi e' affetto dalla patologia renale.
Sono 5800 i dializzati nella regione, 45 i trapiantati, 110 i pazienti in lista d'attesa, 60mila le persone con problemi di reni: in un territorio che ospita 160 centri di dialisi dei quali 128 privati. Fatta questa ricognizione, l'attenzione degli esperti si e' soffermata sulla vita dei dializzati: nei quali e' sempre piu' frequente l'incidenza della depressione, secondo Paul L. Kimmel, professore di Medicina alla George Washington University di Washington e direttore dell'Education American Society of Nephrology. 'I problemi legati alla depressione sono in aumento in America come nel resto del mondo in particolar modo nel primo stadio della dialisi, quando cioe' il paziente deve adattarsi ad un nuovo stile di vita. Gli ultimi studi parlano di un 25% di pazienti depressi tra i dializzati'. 'Negli Usa le assicurazioni sostengono solo le spese per la dialisi ed i trapianti, il supporto psicologico per questi pazienti no. La depressione nella malattia renale cronica e' legata alla prospettiva della morte, il trapiantato invece incrementa la sua qualita' e quantita' della vita'.
La vita del dializzato deve effettivamente fare i conti con molti vincoli, ha aggiunto Natale Gaspare De Santo, del Centro Interdipartimentale di Ricerca Clinica del II Policlinico: 'La legge regionale in materia di dialisi, in Campania, e' la migliore d'Italia; i dializzati ricevono il necessario supporto psicologico, cosa che non avviene altrove, i macchinari utilizzano acqua purissima, c'e' un'eccellente integrazione tra pubblico e privato e la Legge Armato rappresenta un grande programma di trapianti'. Infine, i dati di uno studio effettuato a Gubbio da Massimo Cirillo ed Alberto Zanchetti: secondo il quale il 6,7% della popolazione adulta ha una lesione renale che potrebbe degenerare in malattia. Una circostanza che spinge nella direzione della prevenzione: la malattia renale per la sua sintomacita' viene scoperta quando una quota considerevole di funzione renale e' andata perduta, il che rappresenta un problema rilevante, e' stato rilevato, anche per la Sanita' pubblica.
Qualita' della vita nella malattia renale cronica', lo scorso 7 marzo a Napoli all'hotel Royal.
Emerge dalla due giorni che in Campania ci sono 10 donatori ogni milione di abitanti, in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia si scende a 7 per milione, mentre si assiste ad un sensibile aumento negli ultimi anni: non e' abbastanza, si e' anche detto, perche' migliorare la sanita' va di pari passo al reperimento di organi da trapiantare.
Organizzato dalla Seconda Universita' di Napoli, dall'Istituto Mario Negri di Bergamo e dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il convegno si e' aperto con un messaggio incoraggiante: la dialisi ed il trapianto sono efficaci mezzi curativi, e' giunto il tempo di garantire una piena qualita' di vita a chi e' affetto dalla patologia renale.
Sono 5800 i dializzati nella regione, 45 i trapiantati, 110 i pazienti in lista d'attesa, 60mila le persone con problemi di reni: in un territorio che ospita 160 centri di dialisi dei quali 128 privati. Fatta questa ricognizione, l'attenzione degli esperti si e' soffermata sulla vita dei dializzati: nei quali e' sempre piu' frequente l'incidenza della depressione, secondo Paul L. Kimmel, professore di Medicina alla George Washington University di Washington e direttore dell'Education American Society of Nephrology. 'I problemi legati alla depressione sono in aumento in America come nel resto del mondo in particolar modo nel primo stadio della dialisi, quando cioe' il paziente deve adattarsi ad un nuovo stile di vita. Gli ultimi studi parlano di un 25% di pazienti depressi tra i dializzati'. 'Negli Usa le assicurazioni sostengono solo le spese per la dialisi ed i trapianti, il supporto psicologico per questi pazienti no. La depressione nella malattia renale cronica e' legata alla prospettiva della morte, il trapiantato invece incrementa la sua qualita' e quantita' della vita'.
La vita del dializzato deve effettivamente fare i conti con molti vincoli, ha aggiunto Natale Gaspare De Santo, del Centro Interdipartimentale di Ricerca Clinica del II Policlinico: 'La legge regionale in materia di dialisi, in Campania, e' la migliore d'Italia; i dializzati ricevono il necessario supporto psicologico, cosa che non avviene altrove, i macchinari utilizzano acqua purissima, c'e' un'eccellente integrazione tra pubblico e privato e la Legge Armato rappresenta un grande programma di trapianti'. Infine, i dati di uno studio effettuato a Gubbio da Massimo Cirillo ed Alberto Zanchetti: secondo il quale il 6,7% della popolazione adulta ha una lesione renale che potrebbe degenerare in malattia. Una circostanza che spinge nella direzione della prevenzione: la malattia renale per la sua sintomacita' viene scoperta quando una quota considerevole di funzione renale e' andata perduta, il che rappresenta un problema rilevante, e' stato rilevato, anche per la Sanita' pubblica.
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