Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Negativi i test antidroga Udc

Notizia ·
Sono risultati negativi i test tossicologici antidroga a cui si sono sottoposti volontariamente 122 parlamentari, fra deputati e senatori, davanti alla Camera dei deputati in Piazza Montecitorio, nel presidio medico del Centro diagnostico Spa di Roma. Nel dettaglio -riferisce l'Udc, che ha promosso l'iniziativa- sono stati effettuati 114 screening sulla sola saliva, 5 screening sulle sole urine, 3 screening sia sulla saliva che sulle urine.
Come rilevato dal Centro diagnostico Spa di Roma tutti i test sono risultati negativi al set di sostanze d'abuso, e loro metaboliti, oggetto dello screening "di primo livello" (anfetamina, cocaina, marijuana, metamfetamina, oppiacei e fenciclidina). Le metodiche utilizzate sono basate su immunocromatografia a flusso laterale. Per quanto riguarda la validita' del test, il Centro diagnostico ha ribadito i limiti entro i quali queste indagini "di primo livello" vengono eseguite, richiamando le indicazioni degli organi ufficiali, sia internazionali (Who, Food and Drugs Administration) sia nazionali (Istituto superiore di sanita', reparto di Farmacodipendenza, Tossicodipendenza e Doping).
I dosaggi delle droghe d'abuso nella saliva, nel sudore, nelle urine e nei capelli, vengono considerati test di screening "di primo livello". Questi forniscono, quindi, dei risultati indicativi, che necessitano di conferme con metodologie piu' accurate.
Lo stesso "esame tricologico" non e' considerato un esame definitivo. Difatti, nonostante i capelli conservino nella loro matrice tracce della droga per un piu' lungo periodo, la loro validita' e' inficiata dalla complessita' della metodologia d'analisi. Esistono, inoltre, fattori indipendenti dalle metodiche analitiche che ne limitano fortemente la validita': variabilita' nella cinetica di incorporazione delle droghe dovuta alla velocita' di crescita del capello, di produzione del sebo e del sudore e dalla presenza di melanina. Ma anche altri fattori possono condizionarne il risultato: contaminazione esterna da detergenti per il lavaggio del capello, da tinture, nicotina e altro, mancanza di standard di riferimento, scarsa correlazione tra capelli, peli pubici o ascellari a causa una di crescita piu' lenta e di maggior contatto con il sudore.
I risultati nominativi dei test potranno essere richiesti, a partire dal 3 di settembre, in forma individuale solamente dietro richiesta dell'interessato e consegnati a lui medesimo.

Il presidente della commissione Esteri del Senato Lamberto Dini non si tira indietro davanti all'idea di fare il test antidroga: 'Lo farei con piacere. Anzi, farei persino anche quello del sangue...', risponde infatti a chi gli chiede un commento mentre beve un caffe' alla buvette di Palazzo Madama.

"Ho apprezzato l'iniziativa dell'Udc di offrire a tutti i parlamentari la possibilità di svolgere un test capace di certificare pubblicamente l'eventuale uso di sostanze stupefacenti eventualmente assunte negli ultimi 15 giorni". Così il senatore del Prc Salvatore Allocca interviene con una nota nella polemica innescata dall'iniziativa di ieri dei centristi in piazza Montecitorio.
"Se la logica è quella di una sempre maggiore trasparenza delle qualità personali di coloro che ricoprono un ruolo di rappresentanza pubblica - aggiunge - sono favorevole a sottopormi al test, purché sia abbinato ad un altro, deciso: quello che misura il quoziente intellettivo".

"Non ho fatto il test antidroga perche' nessuno me lo ha chiesto, ma io non ho certo bisogno di farlo. Il problema non e' fare il test antidroga, ma non drogarsi. E, soprattutto, non dare la droga per fare sesso". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, oggi a Palermo a margine della firma dell'accordo di programma quadro con la Regione Siciliana e diversi Comuni dell'Isola per l'edilizia sociale, riferendosi al test antidroga organizzato ieri a Roma dall'Udc.

"Brava Brambilla. Ha detto cio' che tutti pensano, ovvero che sulla questione droga Udc e An hanno dato uno spettacolo veramente vecchio e triste, e ha subito avanzato una proposta sensata: mostrare ai ragazzi immagini con i neuroni del cervello bruciati dalla droga. Ecco cosa significa ricambio generazionale". Lo dice Matteo Renzi (Margherita), presidente della provincia di Firenze, commentando l'intervista al Corriere della Sera in cui la presidente dei Circoli della Liberta' chiede agli alleati "perche' siano caduti cosi' in basso".
"Tra biberon controlla saliva e analisi della tintura dei capelli- aggiunge Renzi- il centrodestra ha dato un'immagine veramente farsesca di un problema decisamente drammatico e ha contribuito solo ad alimentare la confusione, riducendo la questione a uno scontro di bottega all'interno dell'opposizione.
Invece le parole di Michela Brambilla dimostrano concretamente cosa significa ricambio generazionale. E allora se An e Udc hanno intenzione di battersi contro la droga sarebbe molto piu' utile raccogliere dei fondi e mettere in campo campagne informative e magari un ciclo di spot pubblicitari sulle televisioni per far vedere ai giovani i danni reali che la droga provoca".
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