Italia. Nessuna differenza fra dolore fisico e sofferenza psichica
Non c'e' differenza nella natura del dolore fisico e della sofferenza psichica. Bisogna curare le malattie mentali come le altre patologie fisiche, guardare alla depressione come si guarda a qualsiasi disturbo del corpo.
E' questo uno dei principali argomenti emersi dal convegno Ailas 2006 sullo stigma in psichiatria in corso a Roma e che terminera' sabato 6 maggio.
'Nei casi di dolore fisico -ha spiegato il professor Mario Guazzelli, docente di psicologia clinica alla Facolta' di medicina dell'Universita' di Pisa- non si puo' piu' trascurare la consapevolezza che prima o poi verra' la depressione. Il dolore fisico e la depressione sono come fratelli siamesi, non sono associati, ma intercomunicanti, uno predispone all'altro e viceversa'.
Secondo studi statunitensi riferiti dal professor Guazzelli i depressi che soffrono di dolore cronico sono tra il 17% e il 70%, mentre tra il 50 e il 100% di chi ha un dolore cronico e' depresso. A sostegno che il dolore fisico e quello mentale sono equivalenti l'esperto ha riferito anche alcuni dati sui tentativi di suicidio, che riguarda il 2,2% della popolazione generale, il 16,5% dei depressi e tra il 17 e il 66% di chi ha un dolore cronico. 'Il dolore fisico e' un'esperienza mentale come ogni altra forma di sofferenza, come dimostrano i fenomeni della somatizzazione dei disturbi di conversione, dell'ipocondria e dei disturbi somatoformi'. Lo stress, avverte il professore, e' un campanello d'allarme.
'I fenomeni dello stress rappresentano l'anello di congiunzione tra il dolore fisico e la depressione. Uno dei primi segni di destabilizzazione e' l'insonnia che costantemente e' associata alla depressione".
E' questo uno dei principali argomenti emersi dal convegno Ailas 2006 sullo stigma in psichiatria in corso a Roma e che terminera' sabato 6 maggio.
'Nei casi di dolore fisico -ha spiegato il professor Mario Guazzelli, docente di psicologia clinica alla Facolta' di medicina dell'Universita' di Pisa- non si puo' piu' trascurare la consapevolezza che prima o poi verra' la depressione. Il dolore fisico e la depressione sono come fratelli siamesi, non sono associati, ma intercomunicanti, uno predispone all'altro e viceversa'.
Secondo studi statunitensi riferiti dal professor Guazzelli i depressi che soffrono di dolore cronico sono tra il 17% e il 70%, mentre tra il 50 e il 100% di chi ha un dolore cronico e' depresso. A sostegno che il dolore fisico e quello mentale sono equivalenti l'esperto ha riferito anche alcuni dati sui tentativi di suicidio, che riguarda il 2,2% della popolazione generale, il 16,5% dei depressi e tra il 17 e il 66% di chi ha un dolore cronico. 'Il dolore fisico e' un'esperienza mentale come ogni altra forma di sofferenza, come dimostrano i fenomeni della somatizzazione dei disturbi di conversione, dell'ipocondria e dei disturbi somatoformi'. Lo stress, avverte il professore, e' un campanello d'allarme.
'I fenomeni dello stress rappresentano l'anello di congiunzione tra il dolore fisico e la depressione. Uno dei primi segni di destabilizzazione e' l'insonnia che costantemente e' associata alla depressione".
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