Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Neuroimmagini per predire ricadute nelle droghe

Notizia ·
Dall'analisi delle fotografie funzionali delle aree del cervello sara' possibile comprendere le possibilita' di ricaduta all'uso di alcol e droghe. I primi studi sulle nuove prospettive delle neuroimmagini applicate alle tossicodipendenze verranno presentate al convegno internazionale che si terra' a Verona la prossima settimana.
Grazie alla risonanza magnetica funzionale e ai nuovi apparecchi come la Pect - spiega Giovanni Serpelloni, organizzatore del convegno - e' possibile mettere in luce le aree del cervello che si attivano durante il craving. Le prime ricerche condotte da studiosi dell'Istituto Brain Mind di Zurigo hanno messo in evidenza che tali aree si attivano sulla base di evocazioni di memorie legate a situazioni piacevoli; ma queste stesse aree dovrebbero essere controllate da un'altra zona del cervello; dalla prevalenza dell'una o dell'altra si puo' prevedere una eventuale ricaduta.
Sempre nel campo della ricerca, ha spiegato Serpelloni, sono in programma due studi collaborativi con gli Stati Uniti : il primo riguarda la sperimentazione di una farmaco promettente per la prevenzione del desiderio di bere; il secondo uno studio per comprendere le varianti genetiche legate alla predisposizione all'uso di alcol e droghe nei giovani.
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