Italia. Neutralizzata resistenza staminali del tumore del colon
Finora le cellule staminali che alimentano e fanno crescere il tumore del colon sono state invincibili e immortali, resistenti a ogni forma di chemioterapia, ma adesso il loro tallone d'Achille e' stato finalmente scoperto e potra' essere la chiave per renderle vulnerabili ai farmaci chemioterapici.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Cell Stem Cell, si deve al gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze chirurgiche e oncologiche dell'universita' di Palermo diretto da Giorgio Stassi. Gli studi fatti finora sugli animali hanno dimostrato che il segreto che rende le cellule staminali del tumori del colon e' una sostanza chiamata Interleuchina 4 (Il4). E' questa l'arma principale che permette alle staminali del tumore di resistere alla chemioterapia. 'E' stata una sorpresa -dice Stassi- perche' finora si sapeva che l'Il4 e' prodotta dai globuli bianchi'. In altre parole, questa sostanza era nota per essere una delle armi del sistema immunitario e il fatto che venga prodotta anche dalle cellule staminali dei tumori rivela un meccanismo insospettabile: anziche' debilitarle, la Il4 prodotta dalle cellule immunitarie finisce per rafforzare le staminali dei tumori.
Il sospetto, fondato, e' che lo stesso trucco sia utilizzato anche da altri tipi di staminali tumorali: 'per esempio da quelle dei tumori di seno e tiroide, anche se in quest'ultimo caso viene prodotta l'Interluchina 10', spiega Stassi.
Per neutralizzare questo meccanismo di difesa il gruppo italiano ha individuato sostanze, chiamate antagonisti dell'Il4, che riescono a eliminare lo scudo protettivo. Nei topi questa molecola rendendo le staminali del tumore vulnerabili alla chemioterapia. Il prossimo passo e' quindi la sperimentazione sull'uomo, alla quale il gruppo italiano sta gia' pensando, in collaborazione con un'azienda che produce il farmaco in Germania. Gli antagonisti dell'Il4 sono molecole note e utilizzate in passato per la cura dell'asma, ma non si sa nulla sulla loro azione combinata con altri farmaci, come quelli chemioterapici. Per questo nei primi mesi del 2009 si prevede di avviare la prima fase della sperimentazione clinica su una trentina di pazienti con tumori del colon e del seno in fase avanzata, ma non terminali. Dopo questa prima verifica sulla sicurezza, la fase 2 della sperimentazione per avere la risposta sull'efficacia e' in programma per il 2010 su un centinaio di pazienti e la fase 3, su piu' di 300 pazienti, e' in programma per il 2012. Tutti i test sull'uomo saranno condotti in collaborazione fra Italia e Germania.
Finanziata da Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e Programma nazionale cellule staminali coordinato dall'Istituto Superiore di Sanita', la ricerca e' stata condotta in collaborazione con Gaspare Gulotta e Antonio Russo, dell' universita' di Palermo, e con Jan Paul Medema, dell'Academic Medical Center di Amsterdam.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Cell Stem Cell, si deve al gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze chirurgiche e oncologiche dell'universita' di Palermo diretto da Giorgio Stassi. Gli studi fatti finora sugli animali hanno dimostrato che il segreto che rende le cellule staminali del tumori del colon e' una sostanza chiamata Interleuchina 4 (Il4). E' questa l'arma principale che permette alle staminali del tumore di resistere alla chemioterapia. 'E' stata una sorpresa -dice Stassi- perche' finora si sapeva che l'Il4 e' prodotta dai globuli bianchi'. In altre parole, questa sostanza era nota per essere una delle armi del sistema immunitario e il fatto che venga prodotta anche dalle cellule staminali dei tumori rivela un meccanismo insospettabile: anziche' debilitarle, la Il4 prodotta dalle cellule immunitarie finisce per rafforzare le staminali dei tumori.
Il sospetto, fondato, e' che lo stesso trucco sia utilizzato anche da altri tipi di staminali tumorali: 'per esempio da quelle dei tumori di seno e tiroide, anche se in quest'ultimo caso viene prodotta l'Interluchina 10', spiega Stassi.
Per neutralizzare questo meccanismo di difesa il gruppo italiano ha individuato sostanze, chiamate antagonisti dell'Il4, che riescono a eliminare lo scudo protettivo. Nei topi questa molecola rendendo le staminali del tumore vulnerabili alla chemioterapia. Il prossimo passo e' quindi la sperimentazione sull'uomo, alla quale il gruppo italiano sta gia' pensando, in collaborazione con un'azienda che produce il farmaco in Germania. Gli antagonisti dell'Il4 sono molecole note e utilizzate in passato per la cura dell'asma, ma non si sa nulla sulla loro azione combinata con altri farmaci, come quelli chemioterapici. Per questo nei primi mesi del 2009 si prevede di avviare la prima fase della sperimentazione clinica su una trentina di pazienti con tumori del colon e del seno in fase avanzata, ma non terminali. Dopo questa prima verifica sulla sicurezza, la fase 2 della sperimentazione per avere la risposta sull'efficacia e' in programma per il 2010 su un centinaio di pazienti e la fase 3, su piu' di 300 pazienti, e' in programma per il 2012. Tutti i test sull'uomo saranno condotti in collaborazione fra Italia e Germania.
Finanziata da Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e Programma nazionale cellule staminali coordinato dall'Istituto Superiore di Sanita', la ricerca e' stata condotta in collaborazione con Gaspare Gulotta e Antonio Russo, dell' universita' di Palermo, e con Jan Paul Medema, dell'Academic Medical Center di Amsterdam.
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