Italia. Nobel Dulbecco: la clonazione riproduttiva e’ un’incognita
Sugli esperimenti di clonazione umana "si puo' inventare di tutto", ma per il Nobel Renato Dulbecco e' certo che "in tutti gli animali nei quali sono stati fatti esperimenti di clonazione le percentuali di successi sono state molto piccole". Di conseguenza e' "molto difficile" che allo stato attuale delle conoscenze esperimenti di clonazione umana possano avere successo. Dulbecco ha dichiarato che "la maggior parte dei cloni finora ottenuti negli animali muore durante la gravidanza o immediatamente dopo la nascita, e spesso quelli che sopravvivono hanno problemi". Eventuali esperimenti di clonazione umana, inoltre, andranno dimostrati con prove scientificamente valide. "Sara' difficile provarli". L'unico modo possibile e' che un gruppo di ricerca diverso da quello che ha condotto l'esperimento faccia un'analisi del Dna, e che metta a confronto il patrimonio genetico del bambino clonato con quello del donatore della cellula adulta, il cui nucleo e' stato trasferito nell'ovocita e dalla quale ha avuto origine l'embrione poi impiantato in utero. "Per avere una prova davvero attendibile sarebbe necessario seguire tutto il processo fin dall'inizio".
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