Italia. Il Nobel Dulbecco crede fermamente nel futuro della ricerca sulle staminali
Intervenendo all'inaugurazione del Center of excellence for biomedical research di Genova, il premio Nobel per la medicina Renato Dulbecco, e' ritornato sulle enormi potenzialita' terapeutiche offerte dalla ricerca sulle cellule staminali. "Conto molto sulle cellule staminali -ha detto il Nobel- che anche nel principio sono diverse dalla terapia genica. Con le cellule staminali, potenziali "primogenitrici" di tutte le cellule dell'organismo, non dobbiamo modificare unita' cellulari che gia' esistono nell'organismo, bensi' solo "aggiungerne" di totipotenti, peraltro dello stesso individuo, "messe a punto" in laboratorio. Questo significa un enorme vantaggio nei trattamenti di quelle malattie degenerative come l'Alzheimer oppure il morbo di Parkinson, poiche' si potrebbe fare in modo che le cellule staminali si trasformino in cellule cerebrali".
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