Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Il Nobel Giacconi e l'Italia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
C'e' "un enorme spreco della creativita' dei giovani italiani". Il Nobel per la Fisica Riccardo Giacconi, uno dei cervelli italiani fuggiti all'estero quasi 50 anni fa, torna a parlare dei problemi italiani della ricerca da Stoccolma, in una conferenza stampa a margine della cerimonia di premiazione. "Considero un enorme spreco -ha proseguito il Nobel- il fatto che i giovani italiani non abbiamo modo di esprimere la creativita' nel loro Paese e che per questo siano costretti ad andare all'estero". Ai giovani raccomanda pero' di non farsi illusioni e di non inseguire sogni. Il lavoro scientifico, ha detto, "richiede molta fatica" e "molto pochi hanno l'opportunita' e la fortuna di riuscire a fare quello che vogliono". Giacconi ha sempre riconosciuto e apprezzato il valore dei ricercatori italiani: "sono sempre stato in ottimi rapporti, sia di amicizia sia di insegnamento, con gli studenti e i docenti delle universita' italiane - ha detto - ed ho sempre cercato di aprire le porte agli studenti italiani perche' sono estremamente bravi".
Non riesce invece a comprendere a fondo i rapporti con le istituzioni scientifiche italiane: "nessuno -ha osservato- mi ha mai chiesto la mia opinione su quale dovesse essere un programma di astronomia in Italia. Mi hanno chiesto invece di esprimere un'opinione su quale dovesse essere il programma spaziale italiano. Io, allora, ho dato le mie raccomandazioni ad un comitato, ma nessuna di esse e' mai stata seguita".
Ricordi dell'Italia? Belli quelli dell'infanzia: "ricordo che quando avevo otto o nove anni a volte bigiavo la scuola per andare a pescare". "Non penso di tornare". "Attualmente -ha aggiunto- presiedo il consorzio di universita' coinvolto nel programma del telescopio spaziale Hubble e nello stesso tempo insegno nell'universita' Johns Hopkins".
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