Italia. I nobel Montalcini e Dulbecco e la Finanziaria
I premi Nobel Renato Dulbecco e Rita Levi Montalcini esprimono forte dissenso verso la legge Finanziaria che prevede sgravi fiscali solo per le donazioni a favore della ricerca sul cancro. "La scelta operata nella Finanziaria -denunciano i due scienziati- non ci sembra condivisibile. Riteniamo, infatti, che sia una strategia scientificamente sbagliata e umanamente ingiusta". Secondo entrambi, infatti, "la ricerca biomedica, che puo' offrire possibilita' di cure per molte malattie, si nutre dei risultati di vari gruppi di scienziati impegnati su piu' fronti": dalle malattie genetiche alle neoplasie, a tutte quelle patologie, come la sclerosi multipla, la cui origine non e' ancora chiara. Dulbecco e Montalcini motivano quindi la loro ferma opposizione ribadendo che "la ricerca, per sua stessa natura, e' sinergica tra le varie aree in cui opera: creare una disparita' di trattamento tra un settore e l'altro e' poco saggio e lungimirante". "Per non parlare poi -concludono- delle malattie rare che, per questo, sono quasi escluse dai grandi investimenti pubblici e privati e possono contare principalmente sulla ricerca finanziata da organizzazioni no-profit".
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