Italia. Nuova politica del Governo: per il Veneto occorre coinvolgere le Regioni
L'assessore regionale del Veneto alle Politiche Sociali, nonche' coordinatore degli assessori regionali in materia, Antonio De Poli, e' intervenuto in merito alle proposte di modifica della poltiica nazionale sulle tossicodipendenze, cosi' come presentata dal vicepresidente del Consiglio dei Ministri durante i lavori del convegno Rainbow a San Patrignano. ''Non vi e' dubbio che ci debba essere un forte cambio di rotta. Va detto senza piu' indugi, ad esempio -come il Veneto ha sempre fatto- che l'uso di tutte le droghe e' dannoso e va abbandonata la demagogica differenziazione tra droghe leggere e pesanti; vanno inoltre introdotti programmi e piani attuativi regionali ''a tolleranza zero'' verso chi diffonde presso i giovani queste sostanze'. Ma nello stesso tempo vanno attuati interventi che portino in contatto il piu' precocemente possibile con il 'sistema delle dipendenze' tutti coloro che utilizzano tali sostanze. Sicuramente la politica del Governo precedente non e' mai stata ne' soddisfacente ne' condivisibile. Il Veneto e' preparato ad agire cosi' come espresso dall'attuale Governo, ma non comprendiamo come mai siano state di fatto escluse le Regioni nell'organizzare le nuove strutture che dovrebbero, a livello nazionale, definire e coordinare le politiche di intervento''.
''Non ci sembra realizzabile infatti una politica nazionale che non nasca e non passi poi attraverso le Regioni e le Provincie autonome, che sono le sole organizzazioni competenti in materia e che hanno il compito e le risorse per poter poi attuare sul loro territorio le politiche di lotta contro la droga'. Solo cosi' gli intenti e le aspettative potranno essere attuati in reali ed efficaci azioni, in caso contrario creeremo l'ennesimo organismo centralista, tornando indietro di decenni rispetto alla devoluzione dei compiti e delle responsabilita' alle Regioni, anche in materia di tossicodipendenza. La Regione Veneto pertanto rinnova al Governo la disponibilita' alla collaborazione, ma invita a riflettere sulle migliori modalita' per organizzare un nuovo piano di lotta alla droga partendo dal rivalutare il ruolo centrale che possono e devono avere fin da subito (e non a cose fatte) le Regioni in questa partita''.
''Non ci sembra realizzabile infatti una politica nazionale che non nasca e non passi poi attraverso le Regioni e le Provincie autonome, che sono le sole organizzazioni competenti in materia e che hanno il compito e le risorse per poter poi attuare sul loro territorio le politiche di lotta contro la droga'. Solo cosi' gli intenti e le aspettative potranno essere attuati in reali ed efficaci azioni, in caso contrario creeremo l'ennesimo organismo centralista, tornando indietro di decenni rispetto alla devoluzione dei compiti e delle responsabilita' alle Regioni, anche in materia di tossicodipendenza. La Regione Veneto pertanto rinnova al Governo la disponibilita' alla collaborazione, ma invita a riflettere sulle migliori modalita' per organizzare un nuovo piano di lotta alla droga partendo dal rivalutare il ruolo centrale che possono e devono avere fin da subito (e non a cose fatte) le Regioni in questa partita''.
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