Italia. Nuove proposte contro la guida con droga: chiusura anticipata dei locali, patente a 20 anni, 'etilometro della droga'
Chiusura anticipata dei locali per contrastare le stragi prpvocate dagli incidenti stradali. A proporlo dai microfoni del Giornaleradio di Teleradiostereo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle droghe Carlo Giovanardi che evidenzia come esista 'un circuito perverso dalle 4 alle 6 del mattino in cui ci sono piu' perdite di giovani conducenti che di soldati americani in Iraq'.'Ci sono interessi economici che si scontrano, fino a quando il circuito restera' aperto non potremo far altro che contare i morti. Qualcuno mi dovrebbe spiegare perche' dal lunedi' al giovedi' non ci sono incidenti di questo tipo. La mia idea e' di intervenire sull'orario dichiusura dei locali. Se i giovani continuano a morire per divertimento il Paese non avra' futuro'.
Per avere una esatta cognizione del pericolosissimo fenomeno dell'assunzione di sostanze, spesso ricongiunte all'abuso di alcol (che moltiplica, non solo somma, il rischio), serve subito una sorta di etilometro della droga, uno strumento tecnico/legislativo efficace e capace di consentire controlli sistematici e validati. Lo sostiene l'Asaps, associazione sostenitori e amici della polizia stradale. "Esiste? Si' esiste - spiega Giordano Biserni, presidente dell'Associazione -. Certo, costa. Ma la guerra all'abuso sulla strada si fa con agenti forniti di armi adeguate (narcotest) altrimenti si affronta il fenomeno con le divise in condizione impari e con interventi accertativi nella maggior parte dei casi attivati solo nel post incidente, raramente prima. Oggi di fronte a 35 milioni di patentati, molti dei quali a rischio confidenza con le sostanze (non solo fra i giovani), si eseguono appena poche decine di migliaia di controlli l'anno con circa 2.500 positivi (dati della sola Polizia Stradale). Una fotografia assolutamente lontana della realta'. Troppo spesso e' il medico legale durante l'esame autoptico il vero accertatore dell'abuso, quando ormai e' tardi. E' assolutamente meglio dare prima un dispiacere a un conducente che abusa che dopo a una famiglia incolpevole.
Vogliamo ricordare pero' che l'etilometro della droga e' solo un termometro che registra la febbre di una societa' malata, affetta da modelli del divertimento esasperato, da fatue vie di fuga nello sballo, da disagio sociale". Secondo l'Asaps, "il ripetersi sistematico di gravi incidenti provocati da conducenti drogati alla guida di mezzi pubblici o private autovetture conferma l'esistenza di un problema apparentemente "underground" solo per il fatto che non vengono attivati controlli sistematici, pratici e validati, cosi' come sta avvenendo per il contrasto all'alcol, per il quale nel 2008 si tocchera' quota 1,5 milioni, con quasi il raddoppio rispetto agli 800.000 controlli del 2007. E qualche risultato positivo si e' finalmente visto. Le cause di questa febbre non possono essere demandate alla cura dalla sola polizia, alla quale rimane pero' il compito di rendere innocuo chi sulla strada puo' colpire e uccidere anche chi non ha nessun rapporto con la droga".
La patente a 20 anni e lezioni di guida che includano spiegazioni mediche sugli effetti di droga e alcool. La proposta e' dell'Adoc, associazione per la difesa e orientamento dei consumatori, che solleva il problema della sicurezza stradale all'indomani del tragico incidente automobilistico in cui hanno perso la vita alcuni giovani nei pressi di Civitavecchia, in provincia di Roma. "L'Adoc - dichiara il Presidente Carlo Pileri - auspica misure urgenti per fronteggiare questa autentica emergenza agendo piu' sul fronte della prevenzione che su quello della repressione. A tal proposito riteniamo che vadano garantiti controlli piu' stringenti a livello di viabilita' ed all'uscita delle discoteche. Ma riteniamo che queste iniziative vadano affiancate da misure innovative e piu' incisive a livello di prevenzione. In particolare, proponiamo di elevare a 20 anni il limite d'eta' per acquisire la patente ed inoltre riteniamo che sarebbe opportuno dedicare uno spazio, nella formazione dei neopatentati, a delle comunicazioni di medici ed esperti che illustrino dettagliatamente gli effetti sulla guida causati dall'assunzione di droghe ed alcool, per migliorare il grado di consapevolezza dei giovani su questo problema".
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