Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Un nuovo centro all'Istituto Regina Elena

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Cento ricercatori italiani andranno a caccia dei geni coinvolti nella formazione dei tumori e uniranno le loro forze lavorando in un centro di ricerca (oncogenomica) che nasce all'Istituto Regina Elena (Ire) di Roma.
L'annuncio e' stato dato il 22 gennaio in una conferenza stampa dal professor Francesco Cognetti, direttore scientifico dell'Ire e dal commissario straordinario Luigi Spagnoli.
"Sara' un polo di ricerca di altissima tecnologia nel campo degli oncogeni -ha spiegato Cognetti- uno dei settori chiave per la messa a punto di farmaci mirati contro ogni forma tumorale". Presso il Centro di Ricerche Sperimentali dell'Ire trovera' spazio il nucleo centrale del centro di oncogenomica: 12 laboratori in cui lavoreranno un centinaio di ricercatori. A sostenere economicamente (la spesa prevista e' di alcuni milioni di euro) e scientificamente il centro di ricerca ci sono anche le Universita' La Sapienza, Tor Vergata e Cattolica di Roma, le Universita' di Milano, Firenze e Chieti, l'Istituto Superiore di Sanita', il CNR, La Fondazione Andrea Cesalpino e il Dulbecco Telethon Institute. Un importante contributo per i primi due anni di 750.000 euro dovrebbe arrivare anche dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
"Dopo la mappatura del genoma umano la conoscenza dei fattori genetici che determinano la formazione dei tumori e la loro evoluzione e' diventata determinante -ha sottolineato Cognetti- anche perche' si potranno mettere a punto nuove molecole utili che agiscano con maggiore precisione. In particolare gli studi saranno mirati in tre settori strategici: gli approcci integrati per lþidentificazione dei geni tumorali, lo studio dei loro meccanismi di funzionamento, il ruolo delle cellule staminali nella terapia. E per fare ricerca ad alto livello e' importante organizzare una rete di strutture e di collaborazioni nazionali e internazionali come stiamo tentando di fare con questo centro".
"L'iniziativa -ha aggiunto Spagnoli- potra' anche essere l'occasione per richiamare cervelli italiani che lavorano all'estero".
Come certificato dall'ultimo rapporto del Censis sono 2.600 tra professori e ricercatori sparsi nelle Universita' di tutto il mondo, soprattutto degli Stati Uniti (34,3%), ma anche di Inghilterra (26%) e Francia (11,4%).
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