Italia. Il nuovo codice della strada e la guida sotto l'effetto di stupefacenti
"Avevamo le mani legate, ora, finalmente, potremo fare controlli a tappeto in ogni momento per scoprire chi guida sotto l'effetto dell'alcol o della droga". Commenta cosi' Claudio Gatti, direttore della Polizia stradale, le nuove norme sul codice della strada che da lunedi' cambieranno le abitudini degli automobilisti. "Non e' la bacchetta magica -dice al quotidiano La Stampa- pero' colma lacune che ostacolavano la sicurezza sulle strade. Finora se una pattuglia fermava qualcuno che si era drogato cinque minuti prima di mettersi al volante, non poteva fare niente. Adesso se il test rapido con lo stick salivare da' esito positivo, possiamo fare analisi immediate in una struttura sanitaria e sanzionare l'infrazione. (...) La riforma assicura piu' sicurezza per gli automobilisti e controlli piu' efficaci da parte delle forze dell'ordine. Alla stesura del provvedimento abbiamo collaborato anche noi e consideriamo validi tutti e tre i filoni di regole: patente a punti, guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti e quelle che riguardano i conducenti di veicoli pesanti. La patente a punti, in particolare, ha un significato di deterrenza, perche' responsabilizza l'automobilista inducendo un cambiamento di condotta, una presa di coscienza delle regole".
Alla domanda su come verra' memorizzato il numero delle infrazioni, Gatti spiega: "Al ministero delle Infrastrutture, un centro di elaborazione dati gestira' la totalita' delle informazioni. Poi, verranno inviate lettere per informare gli automobilisti delle variazioni in positivo o in negativo, proprio come avviene con l'estratto conto. La patente restera' tale e quale quella che abbiamo in tasca. Le forze dell'ordine che accerteranno le infrazioni al codice della strada, lo comunicheranno al "cervellone" per via telematica. Un eventuale ricorso ai verbali di contravvenzione blocca il meccanismo della decurtazione dei punti, fino alla conclusione del procedimento di verifica".
Alla domanda su come verra' memorizzato il numero delle infrazioni, Gatti spiega: "Al ministero delle Infrastrutture, un centro di elaborazione dati gestira' la totalita' delle informazioni. Poi, verranno inviate lettere per informare gli automobilisti delle variazioni in positivo o in negativo, proprio come avviene con l'estratto conto. La patente restera' tale e quale quella che abbiamo in tasca. Le forze dell'ordine che accerteranno le infrazioni al codice della strada, lo comunicheranno al "cervellone" per via telematica. Un eventuale ricorso ai verbali di contravvenzione blocca il meccanismo della decurtazione dei punti, fino alla conclusione del procedimento di verifica".
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