Italia. Nuvoli incontra notaio per esprimere proprie volonta'
Un notaio di Sassari, Manlio Pitzorno, e' arrivato poco dopo le 14:30 nell'ospedale di Sassari ed e' salito nella stanza del reparto di rianimazione dove e' ricoverato Giovanni Nuvoli.
Secondo quanto ha spiegato Isabella Puggioni, radicale e esponente dell'associazione 'Luca Coscioni', il notaio deve ricevere, alla presenza di due testimoni, una procura da Nuvoli per la nomina di un avvocato che lo assista nei prossimi passi che intende prendere.
Poco prima erano usciti dalla stanza il sostituto procuratore Paolo Piras, Giovanni Forte, responsabile dell'area ausili informatici dell'azienda che ha fornito il sintetizzatore vocale, e il primario del reparto, Demetrio Vidili. I primi due si sono poi chiusi brevemente in una stanzetta insieme alla moglie di Nuvoli, Maddalena Soro. Poco dopo e' arrivato il notaio.
Il notaio Manlio Pitzorno e' uscito dal reparto Rianimazione dell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari dopo essere rimasto per piu' di mezzora in compagnia di Giovanni Nuvoli col quale ha comunicato attraverso il sintetizzatore vocale.
Il professionista non ha voluto parlare con i giornalisti limitandosi ad un laconico 'Voi fate il vostro lavoro, io faccio il mio'. Il notaio allontanandosi avrebbe riferito, pero', che Nuvoli avrebbe avuto qualche difficolta' con l'apparecchiatura informatica che traduce in suoni i movimenti delle pupille sullo schermo.
Anche il sostituto procuratore Paolo Piras, che aveva avuto un incontro con Giovanni Forte, responsabile dell'area ausili informatici dell'azienda che ha fornito il sintetizzatore vocale, e con la moglie di Nuvoli, Maddalena Soro, e' tornato a palazzo di giustizia, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Una delle tre 'complicazioni' formali della vicenda di Giovanni Nuvoli, paralizzato su un letto dalla sclerosi laterale amiotrofica, si e' oggi risolta. L'espressione della sua volta', e' stata possibile grazie all'uso di un sintetizzatore, presente un notaio ed il Pm. 'Queste dichiarazioni sono un fatto importante - ha detto la vice presidente del Comitato Nazionale di Bioetica, Cinzia Caporale - per certificare la sua volonta' di morire'. La bioeticista ha confermato la sua posizione sulla vicenda: 'in questa vicenda non si profila in nessun modo l'eutanasia ma il diritto sancito nella costituzione' di rifiutare cure che non vogliono.
'Non serve alcuna legge per fare valere questo diritto - ha aggiunto Caporale - sul quale si e' creata una consapevolezza in alcune categorie di malati ed e' auspicabile che la stessa consapevolezza che si sviluppi anche fra altre categorie di pazienti'.
Per Caporale ora ci sono altre questioni sulle quali servira' agire con cautela e certezza: 'Nuvoli, a differenza di Welby e' ricoverato in un ospedale, dove ci sono regole precise. Inoltre non e' possibile obbligare un medico a rispondere alle richieste del malato e per questa ragione servira' trovare un medico disponibile'. Altrimenti, ha aggiunto, si limiterebbe la liberta' del medico di far valere i suoi principi.
Secondo quanto ha spiegato Isabella Puggioni, radicale e esponente dell'associazione 'Luca Coscioni', il notaio deve ricevere, alla presenza di due testimoni, una procura da Nuvoli per la nomina di un avvocato che lo assista nei prossimi passi che intende prendere.
Poco prima erano usciti dalla stanza il sostituto procuratore Paolo Piras, Giovanni Forte, responsabile dell'area ausili informatici dell'azienda che ha fornito il sintetizzatore vocale, e il primario del reparto, Demetrio Vidili. I primi due si sono poi chiusi brevemente in una stanzetta insieme alla moglie di Nuvoli, Maddalena Soro. Poco dopo e' arrivato il notaio.
Il notaio Manlio Pitzorno e' uscito dal reparto Rianimazione dell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari dopo essere rimasto per piu' di mezzora in compagnia di Giovanni Nuvoli col quale ha comunicato attraverso il sintetizzatore vocale.
Il professionista non ha voluto parlare con i giornalisti limitandosi ad un laconico 'Voi fate il vostro lavoro, io faccio il mio'. Il notaio allontanandosi avrebbe riferito, pero', che Nuvoli avrebbe avuto qualche difficolta' con l'apparecchiatura informatica che traduce in suoni i movimenti delle pupille sullo schermo.
Anche il sostituto procuratore Paolo Piras, che aveva avuto un incontro con Giovanni Forte, responsabile dell'area ausili informatici dell'azienda che ha fornito il sintetizzatore vocale, e con la moglie di Nuvoli, Maddalena Soro, e' tornato a palazzo di giustizia, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Una delle tre 'complicazioni' formali della vicenda di Giovanni Nuvoli, paralizzato su un letto dalla sclerosi laterale amiotrofica, si e' oggi risolta. L'espressione della sua volta', e' stata possibile grazie all'uso di un sintetizzatore, presente un notaio ed il Pm. 'Queste dichiarazioni sono un fatto importante - ha detto la vice presidente del Comitato Nazionale di Bioetica, Cinzia Caporale - per certificare la sua volonta' di morire'. La bioeticista ha confermato la sua posizione sulla vicenda: 'in questa vicenda non si profila in nessun modo l'eutanasia ma il diritto sancito nella costituzione' di rifiutare cure che non vogliono.
'Non serve alcuna legge per fare valere questo diritto - ha aggiunto Caporale - sul quale si e' creata una consapevolezza in alcune categorie di malati ed e' auspicabile che la stessa consapevolezza che si sviluppi anche fra altre categorie di pazienti'.
Per Caporale ora ci sono altre questioni sulle quali servira' agire con cautela e certezza: 'Nuvoli, a differenza di Welby e' ricoverato in un ospedale, dove ci sono regole precise. Inoltre non e' possibile obbligare un medico a rispondere alle richieste del malato e per questa ragione servira' trovare un medico disponibile'. Altrimenti, ha aggiunto, si limiterebbe la liberta' del medico di far valere i suoi principi.
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