Italia. Oltre 600 scienziati firmano l'appello Coscioni per la liberta' di ricerca scientifica
Mentre il Senato si accinge a votare il Ddl sulla brevettabilita' delle invenzioni biotecnologiche, 608 scienziati, ricercatori e professori universitari rivolgono ai parlamentari l'appello di Luca Coscioni affinche' le leggi in discussione e in via di approvazione "siano scevre da ogni impostazione ideologica e rispettose delle esigenze della ricerca e della scienza".
In particolare, e' in gioco la possibilita' di usare ai fini di ricerca le cellule staminali embrionali, persino quelle ottenute con la tecnica del Tnsa (Trasferimento Nucleare di Cellule Staminali Autologhe) o ricavabili dagli embrioni soprannumerari. "Impedire brevetti nazionali in campi per i quali la legislazione di altre nazioni e' meno restrittiva della nostra, sarebbe un suicidio scientifico e sociale" -ha dichiarato Rita Bernardini, Presidente di Radicali Italiani e Segretaria dell'Associazione Luca Coscioni. "Gli accademici, gli scienziati, i ricercatori che ci scrivono da ogni parte d'Italia per partecipare a questa lotta -ha proseguito Bernardini- non possono essere sottoposti a silenzio assieme ai milioni di malati che nutrono la speranza di poter trovare giovamento dai progressi scientifici che, nel campo delle cellule staminali tutte, adulte ed embrionali, sembrano essere sempre piu' vicini al successo. Misureremo la laicita' dello Stato italiano -ha concluso Rita Bernardini- anche sull'altro Disegno di Legge riguardante la fecondazione medicalmente assistita augurandoci che un'altra legge oscurantista non si aggiunga alle gia' tante in vigore che mortificano le liberta' degli italiani".
Per sottoscrivere l'appello e per vedere le adesioni: clicca qui
In particolare, e' in gioco la possibilita' di usare ai fini di ricerca le cellule staminali embrionali, persino quelle ottenute con la tecnica del Tnsa (Trasferimento Nucleare di Cellule Staminali Autologhe) o ricavabili dagli embrioni soprannumerari. "Impedire brevetti nazionali in campi per i quali la legislazione di altre nazioni e' meno restrittiva della nostra, sarebbe un suicidio scientifico e sociale" -ha dichiarato Rita Bernardini, Presidente di Radicali Italiani e Segretaria dell'Associazione Luca Coscioni. "Gli accademici, gli scienziati, i ricercatori che ci scrivono da ogni parte d'Italia per partecipare a questa lotta -ha proseguito Bernardini- non possono essere sottoposti a silenzio assieme ai milioni di malati che nutrono la speranza di poter trovare giovamento dai progressi scientifici che, nel campo delle cellule staminali tutte, adulte ed embrionali, sembrano essere sempre piu' vicini al successo. Misureremo la laicita' dello Stato italiano -ha concluso Rita Bernardini- anche sull'altro Disegno di Legge riguardante la fecondazione medicalmente assistita augurandoci che un'altra legge oscurantista non si aggiunga alle gia' tante in vigore che mortificano le liberta' degli italiani".
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