Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Osservate le cellule staminali del cancro del colon retto

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Arriva da uno studio italiano il primo identikit genetici delle cellule staminali del cancro del colon retto. La ricerca, coordinata da Giorgio Parmiani presso l'Istituto Nazionale Tumori di Milano, e' pubblicata questa settimana sulla rivista dell'Accademia delle scienze degli Stati Uniti (Pnas) e rappresenta un passo in avanti verso la possibilita' di colpire direttamente e in modo selettivo le cellule staminali che alimentano i tumori.
Nei mesi scorsi una ricerca italiana condotta dall'Istituto Superiore di Sanita' indicava la strada per riconoscere e isolare le cellule staminali del tumore del colon. Adesso il gruppo di Parmiani, in collaborazione con Piero Dalerba e Michael Clarke, dell'universita' americana di Stanford, e' riuscito a guardarle piu' da vicino, come se utilizzasse uno zoom, evidenziando le loro caratteristiche molecolari.
'Siamo alle porte di una rivoluzione della terapia del cancro', ha osservato Parmiani, che adesso lavora nel San Raffaele di Milano. 'All'inizio si e' riusciti a riconoscere le cellule staminali dei tumori analizzando le loro caratteristiche molecolari di superficie. Ora stiamo andando a guardare nei geni e da questi nasce la possibilita' di ridefinire le terapie'.
La ricerca sulle caratteristiche genetiche delle cellule staminali del tumore del colon proseguira' in collaborazione con Stanford, dove lavora Dalerba.
Quest'ultimo, ha osservato Parmiani, e' 'un cervello che dovremmo cercare di riportare in Italia, e' uno dei talenti che alleviamo e che rischiamo di cedere agli Stati Uniti: l'esempio tipico di un problema nazionale'.
Tra Italia e Stati Uniti, comunque, proseguiranno le ricerche tese a mettere a punto le armi molecolari capaci di colpire selettivamente le cellule immature che fanno crescere i tumori.
'Stiamo cominciando a programmare lo studio in modo da avvicinarci alla fase della sperimentazione clinica, ma e' impossibile al momento fare previsioni sui tempi'.
L'obiettivo piu' generale, ha detto ancora l'oncologo, e' riuscire a studiare in modo complessivo il comportamento e le caratteristiche delle staminali del cancro. Nel San Raffaele, ha aggiunto, questo approccio sta riguardano due delle forme di tumore piu' aggressive, come quelle che colpiscono cervello e pancreas. 'Per queste malattie non esistono terapie efficaci ede' quindi necessario trovare un nuovo approccio'.
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