Sabato 6 giugno 2026
Menu

Italia. Osservatorio regionale sulla famiglia: cittadini del Lazio tutti cattolici?

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Ancora la Regione Lazio e i cattolici piu' osservanti nella vita di tutti i romani. In questi giorni, all'esame delle commissioni regionali c'e' l'ennesimo annesso alla gia' molto criticata proposta regionale di "legge sulla famiglia": legge che, va ricordato, tra l'altro punta al riconoscimento giuridico dell'embrione e liquida i consultori come "abortifici". Adesso all'esame e' un altro corollario di questa stessa proposta di legge dell'assessore Anna Teresa Formisano (Ccd): e' quello che delinea un "Osservatorio permanente sulla famiglia", organismo composto da vari "osservatori" con compito di "fotografare" lo stato delle famiglie nella regione. E chi sono gli "occhi" nominati dalla Regione che stabiliranno tipologie, virtu', necessita'? Di fatto, accusa il centrosinistra, soltanto osservatori o molto, molto cattolici oppure medici o psichiatri "come se la famiglia fosse un tema a due uniche letture: o patologico o confessionale" chiosa la diessina Giulia Rodano. Vediamo i nomi dei prescelti: c'e' il giurista Francesco D'Agostino, professore di Teoria generale del Diritto a Tor Vergata, ma anche presidente del Comitato nazionale di Bioetica che ha da tempo "sposato" le tesi cattoliche su aborto, fecondazione assistita e terapie geniche. Ecco Tonino Cantelmi, docente di psicopatologia all'universita' Gregoriana ma anche presidente dell'associazione degli Psichiatri e degli psicologi cattolici che a maggio scorso si disse pronto ad avviare i primi "centri d'ascolto cattolici di psichiatria". Ancora: la psichiatra Paola Binetti, del campus Biomedico legato all'Opus Dei, e Donato Petti, preside dell'Istituto Villa Flaminia dei Fratelli delle scuole cristiane. Poi, non cosi' attinenti ai temi trattati, Maria Antonietta Coronella, che fu candidata di An a Latina e il virologo Carlo Federico Perno, esperto non di famiglie ma di Aids. E, al tavolo dell'osservatorio, ci sono anche sei diverse associazioni familiari. Quali? La "Duc in Altum", che si ispira "al Magistero della Chiesa", il "Forum della associazioni familiari", di ispirazione cattolica, la Federazione regionale per la Vita, il Forum delle Associazioni sociosanitarie cattoliche, il Moige, movimento dei genitori di ispirazione confessionale (nonostante per suo stesso statuto si dichiari apartitico e aconfessionale, mettendo quale unico interesse il perseguimento dei diritti dei minori e dei genitori, ndr), e il CeFa, famiglie per l'educazione e la cultura, una di quelle che manifesto' sotto Palazzo Chigi contro la legge 194. Il centrosinistra spingera' per un approccio piu' laico a una materia tanto privata, o che almeno si allarghi il numero degli osservatori.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →