Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Osservatorio Sociale: creare polizia di frontiera europea

U.E. - ITALIA
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'Riguardo il controllo delle frontiere esterne europee, e' urgente la realizzazione sia di una legislazione comune a livello europeo che la creazione di una Polizia di frontiera. E' urgente colmare il vuoto legislativo attraverso una gestione integrata delle frontiere esterne, sia marittime che terrestri, degli Stati membri dell'Unione europea'. Lo ha dichiarato Luigi Camilloni, presidente dell'Osservatorio sociale.

'Sollecito un controllo europeo delle frontiere - ha continuato - perche' e' nell'interesse non solo dello Stato membro alle cui frontiere esterne viene effettuato, ma di tutti gli Stati membri che hanno abolito il controllo di frontiera interno. Piu' in particolare, il controllo di frontiera dovrebbe contribuire alla lotta contro l'immigrazione clandestina e la tratta degli esseri umani nonche' alla prevenzione di qualunque minaccia per la sicurezza interna, l'ordine pubblico, la salute pubblica e le relazioni internazionali degli Stati membri.
'Pertanto, sollecito il Governo - ha aggiunto Camilloni - a stabilire le condizioni, i criteri e le regole dettagliate volti a disciplinare sia le verifiche ai valichi di frontiera sia la sorveglianza a livello europeo. Controllare i confini significherebbe non soltanto verificare le persone ai valichi di frontiera e la sorveglianza tra tali valichi, ma anche l'analisi dei rischi per la sicurezza interna e l'analisi delle minacce che possono pregiudicare la sicurezza dei cittadini dell'Unione'.

'Inoltre - ha concluso Camilloni - l'Italia ha gia' proposto in ambito comunitario la creazione di una polizia di frontiera ed una gestione integrata delle frontiere esterne, nel senso di una suddivisione delle responsabilita' e degli oneri. Il Governo si faccia promotore a Bruxelles di creare una politica comune in materia di immigrazione con una Polizia di frontiera'.
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