L'Italia ottiene impegno Ue su politica comune contro l'immigrazione clandestina
L'Italia chiede all'Unione europea piu' impegno per la lotta all'immigrazione clandestina e la presidenza di turno della Ue, la Repubblica ceca, inserisce la questione tra le priorita' del suo semestre: il ministro dell'Interno Roberto Maroni, determinato a coinvolgere gli altri 26 Stati Ue nel problema dei flussi di clandestini, ha incassato ieri l'appoggio del presidente di turno e la promessa di maggiore impegno del commissario alla Liberta' e Giustizia, Jaques Barrot.
Sul tavolo dei ministri dell'Interno dei 27 riuniti nell'informale di Praga, la presidenza ceca ha fatto distribuire il documento siglato da Italia, Malta, Grecia e Cipro dove in sostanza si chiede di condividere, 'con spirito di solidarieta'', il peso dell'immigrazione clandestina che esercita costante pressione sui quattro Paesi del Mediterraneo orientale. 'Non ci aspettavamo l'ottima accoglienza che la presidenza ceca ha riservato alla proposta italiana, il problema dell'immigrazione illegale 'e' ora in cima alle priorita' della Ue e siamo molto soddisfatti', ha detto Maroni.
Da parte sua il ministro dell'Interno ceco, Ivan Langer, ha giudicato 'molto importante la proposta presentata dall'Italia sulla lotta all'immigrazione clandestina, ora inserita nel programma del Consiglio degli Interni di febbraio'. Per il ministro 'dal Patto per l'immigrazione siglato qualche mese fa ci vengono dei doveri che la presidenza ceca vuole rispettare'.
Ad esempio, la Repubblica ceca ha assicurato che 'mandera' avanti l'istituzione dell'ufficio europeo di sostegno in materia di asilo'.
La proposta italiana raccoglie anche il sostegno del commissario Barrot: 'Dobbiamo condividere meglio l'onere dell'immigrazione', ha spiegato. Il documento 'dimostra l'emergenza di alcuni Paesi del Mediterraneo che sono aggravati dalla pressione dell'immigrazione, e la lotta ai clandestini sara' una 'top priority' per noi', ha detto nella conferenza stampa a fine lavori.
Il commissario ha poi assicurato che la Commissione vuole essere coinvolta nelle questioni fondamentali per l'Italia, ovvero il potenziamento dell'agenzia Frontex (pattugliamento delle coste, ndr) e l'introduzione di accordi bilaterali con i Paesi di provenienza degli immigrati clandestini. Si tratta, ha spiegato Maroni, di 'accordi a livello europeo senza i quali e' molto difficile per i singoli Stati membri procedere effettivamente con le espulsioni'.
Ma anche se l'Unione europea, 'sempre lenta a reagire' secondo Maroni, dovesse ritardare il suo impegno, a partire dalla prossima primavera cioe' quando inizieranno ad intensificarsi i flussi di immigrati, l'Italia non si fara' trovare impreparata: 'Assieme agli altri Paesi firmatari del documento abbiamo in mente azioni comuni', spiega Maroni. Tra cui la soluzione con Malta del mancato coordinamento nelle acque in cui oggi non e' chiaro chi debba effettuare pattugliamenti e salvataggi.
Sul tavolo dei ministri dell'Interno dei 27 riuniti nell'informale di Praga, la presidenza ceca ha fatto distribuire il documento siglato da Italia, Malta, Grecia e Cipro dove in sostanza si chiede di condividere, 'con spirito di solidarieta'', il peso dell'immigrazione clandestina che esercita costante pressione sui quattro Paesi del Mediterraneo orientale. 'Non ci aspettavamo l'ottima accoglienza che la presidenza ceca ha riservato alla proposta italiana, il problema dell'immigrazione illegale 'e' ora in cima alle priorita' della Ue e siamo molto soddisfatti', ha detto Maroni.
Da parte sua il ministro dell'Interno ceco, Ivan Langer, ha giudicato 'molto importante la proposta presentata dall'Italia sulla lotta all'immigrazione clandestina, ora inserita nel programma del Consiglio degli Interni di febbraio'. Per il ministro 'dal Patto per l'immigrazione siglato qualche mese fa ci vengono dei doveri che la presidenza ceca vuole rispettare'.
Ad esempio, la Repubblica ceca ha assicurato che 'mandera' avanti l'istituzione dell'ufficio europeo di sostegno in materia di asilo'.
La proposta italiana raccoglie anche il sostegno del commissario Barrot: 'Dobbiamo condividere meglio l'onere dell'immigrazione', ha spiegato. Il documento 'dimostra l'emergenza di alcuni Paesi del Mediterraneo che sono aggravati dalla pressione dell'immigrazione, e la lotta ai clandestini sara' una 'top priority' per noi', ha detto nella conferenza stampa a fine lavori.
Il commissario ha poi assicurato che la Commissione vuole essere coinvolta nelle questioni fondamentali per l'Italia, ovvero il potenziamento dell'agenzia Frontex (pattugliamento delle coste, ndr) e l'introduzione di accordi bilaterali con i Paesi di provenienza degli immigrati clandestini. Si tratta, ha spiegato Maroni, di 'accordi a livello europeo senza i quali e' molto difficile per i singoli Stati membri procedere effettivamente con le espulsioni'.
Ma anche se l'Unione europea, 'sempre lenta a reagire' secondo Maroni, dovesse ritardare il suo impegno, a partire dalla prossima primavera cioe' quando inizieranno ad intensificarsi i flussi di immigrati, l'Italia non si fara' trovare impreparata: 'Assieme agli altri Paesi firmatari del documento abbiamo in mente azioni comuni', spiega Maroni. Tra cui la soluzione con Malta del mancato coordinamento nelle acque in cui oggi non e' chiaro chi debba effettuare pattugliamenti e salvataggi.
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