Italia. Overdose a Perugia: sei morti in sei mesi
Preoccupazione per la diffusione di stupefacenti nel perugino e' stata espressa stamani, dal comandante provinciale di Perugia dei Carabinieri, il colonnello Luigi Lastella, e dal capo della Procura di Perugia, Nicola Miriano, il quale ha commentato che il fenomeno ha assunto "dimensioni sconcertanti".
"Le forze dell'ordine e la magistratura -ha detto Miriano, nel corso di una conferenza stampa dei carabinieri- hanno soltanto la possibilita' di fare ricorso a mezzi repressivi, e lo fanno in maniera egregia. Andrebbero pero' messe in campo altre iniziative, sul piano sociale, culturale, economico. Solo la repressione -ha concluso Miriano- non basta".
"Dobbiamo operare e reprimere anche il singolo caso, ma bisognerebbe puntare di piu' l'attenzione -ha aggiunto il Pubblico Ministero Antonella Duchini, presente all'incontro- sulle organizzazioni criminali che importano le sostanze stupefacenti. Per questo serve piu' personale, piu' forze dell'ordine, piu' sostituti". Secondo la Duchini, "gli extracomunitari che spacciano sono l'anello finale di una catena che coinvolge interessi economici transnazionali. E' un impegno molto grande al quale tutti siamo dediti, ma esistono difficolta' a risalire nella catena fino alle organizzazioni che al traffico di droga si dedicano in maniera strutturale".
Nella provincia di Perugia nei primi sei mesi del 2002 sei persone sono morte in seguito ad overdose di stupefacenti. Nel 2000, i morti per droga erano stati dieci in una sola settimana di agosto, tutti in seguito all'assunzione di eroina. Sempre nella prima parte del 2002, i carabinieri hanno arrestato 168 persone per traffico o spaccio di droga. I militari hanno inoltre sequestrato 25 chilogrammi di marijuana e hascisc, 300 grammi di eroina, due chilogrammi di cocaina e 400 pasticche di ecstasy.
"Le forze dell'ordine e la magistratura -ha detto Miriano, nel corso di una conferenza stampa dei carabinieri- hanno soltanto la possibilita' di fare ricorso a mezzi repressivi, e lo fanno in maniera egregia. Andrebbero pero' messe in campo altre iniziative, sul piano sociale, culturale, economico. Solo la repressione -ha concluso Miriano- non basta".
"Dobbiamo operare e reprimere anche il singolo caso, ma bisognerebbe puntare di piu' l'attenzione -ha aggiunto il Pubblico Ministero Antonella Duchini, presente all'incontro- sulle organizzazioni criminali che importano le sostanze stupefacenti. Per questo serve piu' personale, piu' forze dell'ordine, piu' sostituti". Secondo la Duchini, "gli extracomunitari che spacciano sono l'anello finale di una catena che coinvolge interessi economici transnazionali. E' un impegno molto grande al quale tutti siamo dediti, ma esistono difficolta' a risalire nella catena fino alle organizzazioni che al traffico di droga si dedicano in maniera strutturale".
Nella provincia di Perugia nei primi sei mesi del 2002 sei persone sono morte in seguito ad overdose di stupefacenti. Nel 2000, i morti per droga erano stati dieci in una sola settimana di agosto, tutti in seguito all'assunzione di eroina. Sempre nella prima parte del 2002, i carabinieri hanno arrestato 168 persone per traffico o spaccio di droga. I militari hanno inoltre sequestrato 25 chilogrammi di marijuana e hascisc, 300 grammi di eroina, due chilogrammi di cocaina e 400 pasticche di ecstasy.
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