Italia. Padova. A breve realizzazione di nuovo centro di ricerca
Un centro di ricerca biomedica, medicina molecolare e studi su cellule staminali verra' realizzato a breve a Padova. La nuova struttura avra' sede nell'immobile di via Orus, il cui passaggio di proprieta' dall'Istituto Zooprofilattico delle Venezie all'Azienda ospedaliera di Padova, e' stato siglato lo scorso 8 febbraio nel capoluogo euganeo dal presidente della Regione del Veneto, Giancarlo Galan, dal direttore generale dell'Istituto, Iginio Andrighetto, dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Padova, Adriano Cestrone, dal rettore dell'Universita' patavina, Vincenzo Milanesi, e dal presidente della Fondazione per la ricerca biomedica avanzata, Mario Bonsembiante.
L'operazione, costata 12 milioni e 800mila euro, e' stata finanziata dalla Regione; l'accordo prevede che l'Azienda ospedaliera, a sua volta, conceda in comodato d'uso gratuito all'universita' e alla Fondazione per la ricerca biomedica avanzata l'uso di parte dell'immobile per la continuazione e lo sviluppo delle rispetive attivita' di ricerca.
Ricordando che in Veneto sono gia' presenti realta' di eccellenza quali la Banca degli occhi (Venezia), quella dei tessuti (Treviso) e quella della pelle (Verona), Galan ha rilevato che se questa operazione si riducesse ad un solo contributo finanziario, 'sarebbe un uso intelligente di denaro pubblico', mentre invece 'per noi il finanziamento di ricerca avanzatissima e' stato uno degli imperativi categorici'.
'Credo che la nostra sia l'unica Regione che ha investito per fare ricerca', ha rilevato Cestrone, ricordando che la ricerca di base permette lo sviluppo di tecniche di diagnosi e cura in molteplici patologie, da quelle oncologiche e quelle cardiache.
Il direttore dell'Azienda ospedaliera ha inoltre reso noto che la realizzazione della struttura comportera' l'impegno di altri circa 5 milioni di euro per l'acquisto degli arredi e di 10 per lavori di ristrutturazione.
'Senza laboratori e strutture di ricerca non riusciremmo a realizzare terapie d'avanguardia', ha detto Milanesi, che con Bonsembiate ha sottolineato l'importanza della sinergia tra pubblico e privato. Soddisfazione per l'operazione e' stata epressa anche da Andrighetto, che ha rilevato come il ricavato dalla vendita dell'immobile verra' impiegato per rafforzare l'attivita' dell'Istituto da lui diretto.
L'operazione, costata 12 milioni e 800mila euro, e' stata finanziata dalla Regione; l'accordo prevede che l'Azienda ospedaliera, a sua volta, conceda in comodato d'uso gratuito all'universita' e alla Fondazione per la ricerca biomedica avanzata l'uso di parte dell'immobile per la continuazione e lo sviluppo delle rispetive attivita' di ricerca.
Ricordando che in Veneto sono gia' presenti realta' di eccellenza quali la Banca degli occhi (Venezia), quella dei tessuti (Treviso) e quella della pelle (Verona), Galan ha rilevato che se questa operazione si riducesse ad un solo contributo finanziario, 'sarebbe un uso intelligente di denaro pubblico', mentre invece 'per noi il finanziamento di ricerca avanzatissima e' stato uno degli imperativi categorici'.
'Credo che la nostra sia l'unica Regione che ha investito per fare ricerca', ha rilevato Cestrone, ricordando che la ricerca di base permette lo sviluppo di tecniche di diagnosi e cura in molteplici patologie, da quelle oncologiche e quelle cardiache.
Il direttore dell'Azienda ospedaliera ha inoltre reso noto che la realizzazione della struttura comportera' l'impegno di altri circa 5 milioni di euro per l'acquisto degli arredi e di 10 per lavori di ristrutturazione.
'Senza laboratori e strutture di ricerca non riusciremmo a realizzare terapie d'avanguardia', ha detto Milanesi, che con Bonsembiate ha sottolineato l'importanza della sinergia tra pubblico e privato. Soddisfazione per l'operazione e' stata epressa anche da Andrighetto, che ha rilevato come il ricavato dalla vendita dell'immobile verra' impiegato per rafforzare l'attivita' dell'Istituto da lui diretto.
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