Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Padova. Lavori di prolungamento del muro antispaccio

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Sono tornate al lavoro stamane le ruspe per il completamento del muro antispaccio in Via Anelli, il quartiere ghetto di Padova. Gli operai e i tecnici dell'azienda Secursytem prolungheranno la barriera metallica tra le vie De Besi e Anelli di altri 20 metri. A questo nuovo stralcio dei lavori ne seguiranno altri, che dovrebbero portare il muro anti spacciatori deciso da Comune e forze di polizia ad una lunghezza complessiva di 160 metri. I lavori per questi primi 20 metri aggiuntivi dovrebbero terminare in pochi giorni.
Pare invece ancora sospesa la decisione di far ereggere una ulteriore nuova recinzione, al di la' del "muro", per mettere in sicurezza le tre palazzine del complesso Serenissima gia' sgomberate dal Comune, alle quali se ne dovrebbe aggiungere ad ottobre una quarta. Il muro ha lo scopo di ostacolare il passaggio di droga tra gli spacciatori che gravitano all'interno del complesso Serenissima ed i tossicomani che arrivano nell'area dalla citta' e dai centri limitrofi.

Per il consigliere regionale di An Raffaele Zanon il prolungamento del muro antispaccio, voluto dall'amministrazione comunale di Padova per arginare i traffici di droga in via Anelli, rappresenta "uno spreco inutile". "Era meglio utilizzare le ruspe per dare avvio definivo alla bonifica che per prolungare la cortina di lamiera". Zanon chiede invece all'amministrazione comunale di dar conto del piano di interventi per la riqualificazione della zona degradata di Padova. "Nel 2003 l'allora giunta Destro si era attivata per sostenere la totale bonifica del sito di via Anelli, sottoscrivendo insieme ad Ater e Regione un accordo di programma che prevedeva lo stanziamento di 20 milioni: 5 assegnati dalla Regione e 15 messi a disposizione dall'Ater. Perche' l'amministrazione Zanonato ha congelato tale accordo e propone solo palliativi?".
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