Italia. Padova. Il punto sulla rigenerazione dei tessuti
Prima la cute, poi la cartilagine e le ossa. In futuro seno, tendini e muscoli. Le prospettive cliniche aperte dalla medicina rigenerativa sembrano promettenti. La costruzione di tessuti umani a partire da cellule in vitro consente di pilotare i processi di guarigione dovuti alla lesione o perdita di parti corporee. Se ne e' discusso al Forum Medexpo/Ecm, la convention internazionale sulla formazione medica che si svolge alla Fiera di Padova.
A Padova la chirurgia ricostruttiva della cute e' gia' attiva da vent'anni -spiega il prof. Francesco Mazzoleni, direttore della Clinica di Chirurgia Plastica all'Ospedale di Padova- e adesso stiamo sperimentando la costruzione di tessuto adiposo da cellule di grasso, al fine di modificare la forma umana".
Ma in un futuro non lontano altri tessuti potranno essere riparati. Per esempio i tendini della mano, o i muscoli, un'operazione ad oggi impossibile.
La tecnica di ricostruzione avviene grazie all'impiego di cellule staminali. Contrariamente a quanto si pensava qualche anno fa, le staminali sono in tutti tessuti, e anche cellule nervose, per esempio nel cervello, tradizionalmente ritenute prive di forza rigenerativa, si e' scoperto che possiedono questa capacita'. Come una pianta, il tessuto ha bisogno di un sostegno su cui arrampicarsi e le cellule staminali offrono un supporto per il processo di ricostruzione: "I risultati sono incoraggianti e grazie alla collaborazione di clinici, biologi, ingegneri e chimici si stanno aprendo nuove frontiere".
"Siamo in stretto contatto con il laboratorio della Fab per poter arrivare a costruire non solo la cute ma anche altri tessuti, come il tessuto adiposo con il quale ci stiamo cimentando. Adesso si usano le protesi mammarie in silicone, un domani e' lecito presupporre che in un tempo non lontano si possa ricostruire un profilo mammario partendo da un campione di grasso omologo. Analogamente, non e' lontano il giorno in cui potremo ricostruire i tendini o i muscoli, alla base del movimento di braccia e articolazioni. Segnali incoraggianti stanno arrivando anche sui fronti di cartilagini e ossa, su cui e' gia' in fase avanzata la sperimentazione clinica".
A Padova la chirurgia ricostruttiva della cute e' gia' attiva da vent'anni -spiega il prof. Francesco Mazzoleni, direttore della Clinica di Chirurgia Plastica all'Ospedale di Padova- e adesso stiamo sperimentando la costruzione di tessuto adiposo da cellule di grasso, al fine di modificare la forma umana".
Ma in un futuro non lontano altri tessuti potranno essere riparati. Per esempio i tendini della mano, o i muscoli, un'operazione ad oggi impossibile.
La tecnica di ricostruzione avviene grazie all'impiego di cellule staminali. Contrariamente a quanto si pensava qualche anno fa, le staminali sono in tutti tessuti, e anche cellule nervose, per esempio nel cervello, tradizionalmente ritenute prive di forza rigenerativa, si e' scoperto che possiedono questa capacita'. Come una pianta, il tessuto ha bisogno di un sostegno su cui arrampicarsi e le cellule staminali offrono un supporto per il processo di ricostruzione: "I risultati sono incoraggianti e grazie alla collaborazione di clinici, biologi, ingegneri e chimici si stanno aprendo nuove frontiere".
"Siamo in stretto contatto con il laboratorio della Fab per poter arrivare a costruire non solo la cute ma anche altri tessuti, come il tessuto adiposo con il quale ci stiamo cimentando. Adesso si usano le protesi mammarie in silicone, un domani e' lecito presupporre che in un tempo non lontano si possa ricostruire un profilo mammario partendo da un campione di grasso omologo. Analogamente, non e' lontano il giorno in cui potremo ricostruire i tendini o i muscoli, alla base del movimento di braccia e articolazioni. Segnali incoraggianti stanno arrivando anche sui fronti di cartilagini e ossa, su cui e' gia' in fase avanzata la sperimentazione clinica".
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