Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Padova. Questura: il muro antispaccio comincia a funzionare

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C'e' un silenzio surreale oggi in via Anelli a Padova. Stonato, rispetto al grande trambusto di questi giorni, quando le ruspe sono tornate per qualche ora al lavoro per l'allungamento del muro antispaccio.
Un nuovo segmento di 20 metri che precede l'innalzamento di altre strutture che dovrebbero portare il muro deciso da Comune e forze di polizia a una lunghezza complessiva di 160 metri. Solo a ottobre, invece, verra' presa la decisione di far erigere una ulteriore nuova recinzione, al di la' del muro, per mettere in sicurezza le tre palazzine del complesso Serenissima gia' sgomberate dal Comune. Proprio fra un mese probabilmente ne sara' liberata una quarta. E il silenzio aumentera'.
Intanto i lavori per questi primi 20 metri aggiuntivi sono stati realizzati in fretta, ma fra qualche giorno gli operai torneranno per rinforzare con uno zoccolo di cemento la base del serpentone d'acciaio. Calcestruzzo per evitare l'effetto tana di topo, i fori ad altezza del manto stradale da dove comunque il supermercato della droga continua a batter cassa in una sfrontata sfida con la barriera nata proprio con lo scopo di ostacolare il passaggio di stupefacenti tra gli spacciatori che gravitano all'interno del complesso Serenissima ed i tossicomani che arrivano nell'area dalla citta' e dai centri limitrofi.
Ma le lastre d'acciaio, il cemento, il filo spinato e gli sforzi per la messa in sicurezza del "Bronx" padovano, costati finora oltre 250 mila euro, sembrano non bastare per arginare il traffico di eroina e cocaina. La pressione dei controlli di polizia su via Anelli sta portando la criminalita' legata al mondo della droga ad allontanarsi, sia pur di poco, dai condomini della "Bangkok" veneta. Gli spacciatori, in sostanza, spostano le proprie attivita' nelle aree limitrofe del quartiere Stanga.
Lo ha rilevato il monitoraggio della questura di Padova che la scorsa notte e stamane ha effettuato un servizio anticriminalita' nelle altre strade della zona tra le vie Curiel e Tonzig. Decine di poliziotti sono stati impegnati a setacciare case e cantine. Un intervento effettuato con i supporti dei reparti cinofili, del reparto volo di Venezia, e dei vigili del fuoco arrivati con le autoscale. Sono state controllate 115 persone, tutti immigrati, 33 dei quali irregolari (11 marocchini, 14 tunisini, tre moldavi, un nigeriano, un algerino, un libanese, un indiano, un ceco) e per questo accompagnati in questura. Di loro, nove sono stati arrestati per non aver rispettato il decreto di espulsione dall'Italia. La polizia ha inoltre arrestato altre sette persone, tutte nordafricane, con l'accusa di detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati documenti falsi, 200 grammi di droga e tre motorini risultati rubati e utilizzati per compiere scippi.
Domani sara' in sopralluogo nel quartiere il sottosegretario alla Solidarieta' Sociale Cristina De Luca. Domenica e' atteso anche il ministro Paolo Ferrero che dovrebbe incontrarsi con alcuni rappresentanti delle associazioni degli immigrati.
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