Italia. Padova. Ricerca: diciottenni propendono all'uso di droga
Diciottenni al microscopio in un'indagine scientifica promossa dall'azienda ospedaliera Universita' di Padova (Progetto di Prevenzione Andrologica Permanente 'Il ruolo della scuola e delle altre istituzioni'): l'identikit che se ne ricava non e' tra i piu' entusiasmanti. I giovani che hanno appena raggiunto la maggiore eta' risultano afflitti da mille problemi: hanno genitori non troppo giovani, sono spesso soli, alti piu' del normale, sovrappeso, non praticano sport, hanno problemi della sfera sessuale con disfunzioni, anche se praticano sesso, spesso non protetto, e consumano droghe varie. L'esito di questa indagine e' stato presentato oggi a Padova dal professor Carlo Foresta, promotore dello studio e direttore del Centro di crioconservazione dei gameti maschili dell'azienda ospedaliera Universita' di Padova.L'analisi statistica dei risultati e' stata eseguita da Stefano Campostrini della Cattedra di Statistica sociale dell'Universita' Ca' Foscari di Venezia. Coinvolti nel progetto 42 istituti superiori di Padova e provincia con 1211 studenti maggiorenni di sesso maschile frequentanti l'ultimo anno di studi, dei quali 932 si sono sottoposti a visita andrologica.
Per 500 di loro e' stato necessario condurre approfondimenti attraverso esami del liquido seminale, per 379 si e' proceduto a sottoporli ad ecodoppler. L'indagine si e' svolta tra dicembre 2005 e maggio 2007. Ed ecco quanto si apprende dallo studio: il 26 per cento dei diciottenni intervistati ha un padre con oltre 55 anni di eta'. Aumenta dunque la distanza anagrafica tra genitori e figli. Un diciottenne su due ha un fratello, uno su sei e' figlio unico. E' la generazione della solitudine quella che vede protagonisti i ragazzi nati nel 1988: il 56,7 vive con un fratello, il 16,1 solo con mamma e papa', il 19,2% ha due fratelli, il 5,9 tre, l'1,3 quattro, lo 0,7 % da cinque in su. La famiglia si va dunque sempre piu' assottigliando.
Dal punto di vista strutturale i 'nuovi' diciottenni sono alti, mediamente 178,85 centimetri, piu' robusti, il peso medio e' 72,41 kg. Un dato preoccupante: il 19.6% e' soprappeso o obeso. Un diciottenne su quattro non pratica nessuno sport, una percentuale di sedentari in crescita di quattro punti percentuali l'anno. Nel 2007 a non fare sport e' il 24,4 per cento dei maggiorenni, nel 2006 era il 20,1%.
Oltre alle ore di educazione fisica previste dall'orario scolastico, il 15,1 dedica all'attivita' sportiva da una a due ore alla settimana, il 33,9 % da tre a sei, il 21,4 % da sette a dieci, il 5,3% piu' di dieci. Un giovane su tre presenta un'alterazione dei parametri del liquido seminale che potrebbe tradursi in un significativo deficit della capacita' di procreare, andando a incidere sulla fertilita'. In altre parole, la qualita' del liquido seminale non rientra nel range della normalita' in una percentuale tra il 30 e il 40 per cento dei diciottenni. Le cause? Varicocele, ginecomastia, ipotrofia testicolare, obesita' per citare le piu' comuni.
"E' fondamentale - commenta Foresta - che, come avviene per le donne con l'abitudine ormai consolidata di periodiche visite ginecologiche, anche i maschi, che ora non possono piu' contare su quel primo approccio andrologico che era la visita di leva, adottino una cultura della prevenzione delle malattie dell'apparato sessuale. Disturbi che, se non intercettati per tempo, possono tradursi in gravi problemi in grado di minare sia la salute del soggetto sia la sua capacita' riproduttiva".
A 18 anni il 58% dei ragazzi ha gia' avuto rapporti sessuali completi e il 54% di questi senza la minima protezione, non solo per evitare gravidanze indesiderate ma anche per difendersi da malattie sessualmente trasmissibili.
Cresce la voglia di sesso (nel 2006 erano 53 ragazzi su 100 quelli che ammettevano di aver consumato) e cresce l'incoscienza (nel 2006 prevalevano i rapporti protetti). Le informazioni? Un giovane su tre definisce scarsa o assente la sua conoscenza in tema di sessualita', contraccezione e malattie sessuali. Con chi ne parla? Con gli amici soprattutto (67%) ma notizie in merito provengono anche da film e tv (45), libri (36), giornali (35), per appena il 27 per cento dai parenti, per il 22% dal medico. Entro i 14 anni un ragazzo su tre ha gia' provato le sigarette, aumenta pure l'abitudine a trasformare questa sperimentazione in pratica continuativa: il 77% dei ragazzi che attualmente fumano (42 su 100, lo scorso anno erano 33 su 100) lo fa ogni giorno (contro il 72% del 2006). Il 64% dei giovani beve alcolici soprattutto nei week-end.
Ed ancora: il 58,5 per cento dei giovani ha provato hashish o marijuana (nel 2006 era il 49,3), l'11,9% caina (contro il 7,7), il 5,7-5.4% ecstasy (era il 3,4). Anche per le sostanze stupefacenti cresce la frequenza: a consumare marijuana o hashish almeno una volta alla settimana e' l'8,4 per cento dei giovani del 2007 contro il 5,6 del 2006, ogni giorno il 5,7% a fronte del 2,7% dello scorso anno. Infine l'ultimo dato: il 30 per cento dei diciottenni che hanno avuto rapporti sessuali senza ricorrere al preservativo risulta positivo al Papilloma virus (Hpv), cosi' come il 6% di chi ha avuto rapporti protetti, a testimonianza che il rischio di contagio esiste ed e' tangibile. Solo l'astinenza cancella qualsiasi pericolo.
"Abbiamo riscontrato la presenza del virus Hpv in un numero consistente di ragazzi che avevano avuto le loro prime esperienze sessuali - osserva Foresta - nella maggior parte dei casi si tratta di tipi di Papilloma virus non strettamente correlati a patologia tumorale. Anche se spesso il virus viene eliminato spontaneamente entro due anni, questi dati impongono una riflessione sull'utilita' di vaccinare da Hpv, oltre le giovani ragazze, anche i maschi prima che si accostino ai rapporti sessuali'.
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