Italia. Palermo la citta' piu' aperta agli immigrati
L'immigrato come una ricchezza per il nostro Paese, non solo economica, ma anche e soprattutto culturale e sociale. E' quanto emerge da una ricerca della Camera di commercio di Milano, attraverso la sua azienda speciale CedCamera, su come si pongono i residenti di cinque grandi citta' italiane (Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo) nei confronti dei cittadini arabi che, sempre piu' numerosi, cercano la possibilita' di realizzarsi nel nostro Paese.
Tra le cinque citta' italiane oggetto dell'indagine Palermo si conferma una citta' mediterranea e aperta agli immigrati: il 54,9% degli intervistati pensa che la presenza di immigrati nella propria citta' possa influire positivamente sulla propria vita. Cresce il numero dei cittadini che sostiene che sia giusto che gli immigrati mantengano le loro usanze anche nel nostro paese: dal 72,5% dello scorso anno si passa all'82% (a fronte del 17,1% che dice che si dovrebbero adeguare alle nostre usanze). Inoltre il 61,3% e' favorevole alla costruzione di una nuova moschea in citta'.
Anche i dati relativi ai rapporti interpersonali danno segnali positivi. Il 73,9 e' favorevole alle coppie miste e il 17,6% affiderebbe a un arabo la custodia degli anziani, il 17% gli affiderebbe la custodia della casa.
Per quanto riguarda il delicato tema della concessione del diritto di voto agli immigrati il 45,0% dei palermitani e' favorevole alla concessione del diritto di voto agli immigrati residenti in Italia da oltre 10 anni.
Anche i cittadini palermitani, come la media delle altre citta' italiane frequentano piu' o meno abitualmente gli esercizi commerciali gestiti dagli arabi (49,5%): infatti il 36,5% degli intervistati si e' recato in ristoranti gestiti da arabi, il 25,9% in negozi di articoli etnici e il 10,6% in pizzerie e tavole calde.
Soprattutto a Palermo cresce in modo esponenziale il numero dei cittadini che ritiene il controllo dell'immigrazione clandestina lo strumento piu' efficace per favorire l'integrazione tra i cittadini italiani ed extracomunitari (si passa dal 5% del 2005 al 56,8%). Per il 11,7% dei palermitani la creazione di posti di lavoro rimane uno degli strumenti piu' efficaci per favorire l'integrazione tra cittadini italiani ed extracomunitari, seguito dalla costruzione di centri di accoglienza (9,9%) e dalla fornitura di maggiori servizi di assistenza socio-sanitaria (8,1%)e dalla costruzione di centri di accoglienza (9,9%). Il 17 e il 18 luglio si terra' la quarta conferenza internazionale "Laboratorio Euro-Mediterraneo". Ministri, imprenditori ed intellettuali di 13 Paesi (Algeria, Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Libia, Malta, Marocco, Qatar, Siria, Tunisia, Turchia) si incontreranno presso la Camera di commercio di Milano.
Tra le cinque citta' italiane oggetto dell'indagine Palermo si conferma una citta' mediterranea e aperta agli immigrati: il 54,9% degli intervistati pensa che la presenza di immigrati nella propria citta' possa influire positivamente sulla propria vita. Cresce il numero dei cittadini che sostiene che sia giusto che gli immigrati mantengano le loro usanze anche nel nostro paese: dal 72,5% dello scorso anno si passa all'82% (a fronte del 17,1% che dice che si dovrebbero adeguare alle nostre usanze). Inoltre il 61,3% e' favorevole alla costruzione di una nuova moschea in citta'.
Anche i dati relativi ai rapporti interpersonali danno segnali positivi. Il 73,9 e' favorevole alle coppie miste e il 17,6% affiderebbe a un arabo la custodia degli anziani, il 17% gli affiderebbe la custodia della casa.
Per quanto riguarda il delicato tema della concessione del diritto di voto agli immigrati il 45,0% dei palermitani e' favorevole alla concessione del diritto di voto agli immigrati residenti in Italia da oltre 10 anni.
Anche i cittadini palermitani, come la media delle altre citta' italiane frequentano piu' o meno abitualmente gli esercizi commerciali gestiti dagli arabi (49,5%): infatti il 36,5% degli intervistati si e' recato in ristoranti gestiti da arabi, il 25,9% in negozi di articoli etnici e il 10,6% in pizzerie e tavole calde.
Soprattutto a Palermo cresce in modo esponenziale il numero dei cittadini che ritiene il controllo dell'immigrazione clandestina lo strumento piu' efficace per favorire l'integrazione tra i cittadini italiani ed extracomunitari (si passa dal 5% del 2005 al 56,8%). Per il 11,7% dei palermitani la creazione di posti di lavoro rimane uno degli strumenti piu' efficaci per favorire l'integrazione tra cittadini italiani ed extracomunitari, seguito dalla costruzione di centri di accoglienza (9,9%) e dalla fornitura di maggiori servizi di assistenza socio-sanitaria (8,1%)e dalla costruzione di centri di accoglienza (9,9%). Il 17 e il 18 luglio si terra' la quarta conferenza internazionale "Laboratorio Euro-Mediterraneo". Ministri, imprenditori ed intellettuali di 13 Paesi (Algeria, Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Libia, Malta, Marocco, Qatar, Siria, Tunisia, Turchia) si incontreranno presso la Camera di commercio di Milano.
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