Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Pannella e i radicali condannati per distribuzione di hashish

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Nuova sentenza per i radicali. Questa volta il contrario di quella del giorno prima , anche se il reato e', presumibilmente, il solito: distribuzione di hashish durante una manifestazione di disobbedienza civile per protestare contro la legge italiana in materia, sempre a Roma, ma questa volta a piazza Navona, nell'ottobre del 1997
Marco Pannella e Rita Bernardini (presidente di Radicali Italiani), sono stati condannati a tre mesi di reclusione, convertiti in una pena pecuniaria di 4.186 euro. Altri quattro militanti radicali, invece, sono stati condannati a due mesi e venti giorni di reclusione, anche questi convertiti in 3.618 euro.
Il pm Roberto Staffa, nella sua requisitoria aveva chiesto l'assoluzione per Pannella, Mauro Zanella e Cristiana Pugliese perche' il fatto non sussisteva, l'assoluzione per Piergiuseppe Camici per non aver commesso il fatto, e la condanna per Bernardini e Alessandro Caforio a quattro mesi di reclusione e 1.400 euro di multa.
I difensori degli imputati, nelle loro arringhe, avevano piu' volte evidenziato la "irragionevolezza" della legge che "si presenta incostituzionale sotto il profilo tecnico", e per questo avevano chiesto la sospensione del processo e l'invio degli atti alla Corte Costituzionale. "Negli anni -hanno affermato- abbiamo assistito a diversi pronunciamenti dei vari tribunali, ognuno diverso dall'altro, a volte anche contraddittori. Tutto cio' perche' la stessa legge non garantisce una univocita' di giudizio. Per questo e' la suprema Corte che deve pronunciarsi effettivamente."
Marco Pannella, dopo la sentenza, ha dichiarato: "Evidentemente questi giudici si sono comportati da magistratura e non da giudici, hanno obbedito. Abbiamo cercato di sostenere nei giudici la capacita' di affermare la loro coscienza, ma non hanno accolto, hanno fatto i magistrati, non i giudici".
Riferendosi all'assoluzione pronunciata il giorno precedente, l'avvocato Giandomenico Caiazza ha detto: "ieri un grande passo avanti, oggi un passo indietro, vedremo le motivazioni".
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