Italia. Parla Mario Capanna
Mario Capanna, padre italiano del '68, poi politico a Roma ed a Strasburgo, ora e' scrittore e presidente del Consiglio dei diritti genetici. E' la nuova autorita' culturale, scientifica e morale che si pone a tutela dei diritti di tutti gli esistenti, davanti ai rischi delle biotecnologie. L'organismo e' composto da studiosi, scienziati e ricercatori, laici e cattolici provenienti dalle maggiori e piu' prestigiose universita' italiane. Tra un paio di mesi verra' aperto un portale -quindi una base-dati- che permettera' a tutti di avere quelle informazioni che le multinazionali non fanno viaggiare per i giganteschi interessi che ci sono in campo. "Siamo confrontati con le biotecnologie, gli organismi geneticamente modificati: qui siamo di fronte ad una delle questioni piu' pericolose per il presente e l'avvenire dell'umanita'. Siamo a un passo dal prefabbricare esseri viventi con determinate caratteristiche. E' una svolta inedita nella storia dell'evoluzione umana, della scienza, della ricerca, della tecnica. E' lecito questo? Chi si arroga il diritto di realizzare questo? Non a caso su temi di cosi' profonda portata, tutti gli schieramenti, centrodestra e centrosinistra, sostanzialmente tacciono. Questo e' inaccettabile: una politica ridotta a cozzo di interessi, a finzione, a prescindere dalla realta'. La politica deve reimpossessarsi delle grandi tematiche che coinvolgono l'uomo, la cultura, il modo di essere e di vivere, oggi, dovunque siamo, e sul pianeta".
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