Italia. Parla Michael Gazzaniga
"Sbagliato non utilizzare il primo stadio embrionale per la ricerca biomedica". Non hanno dubbi due scienziati americani, a Milano in occasione del convegno su "Neurofisiologia e teorie della mente". In particolare Michael Gazzaniga (nella foto), chiamato recentemente dal presidente George W. Bush nel Comitato presidenziale di bioetica: "A 16-18 giorni di vita -ha affermato nella sua relazione- e' difficile distinguere un embrione umano da qualunque altro, in particolare non vi si nota l'esistenza di un sistema nervoso''. Quindi si e' chiesto: "perche' non utilizzare una blastocisti (primo agglomerato cellulare dell'embrione, che comprende da 64 a 200 cellule) di 14 giorni, che non ha cervello?''. Sollecitato dalle domande dei giornalisti, che gli hanno ricordato le recenti sollecitazioni a Bush dell'attore Christopher Reeve, completamente paralizzato, e anche quelle di Nancy Reagan il cui marito, ex presidente Usa, e' affetto da malattia di Alzheimer, Gazzaniga ha affermato che nel mondo il partito di coloro che sono favorevoli all'uso degli embrioni nella ricerca e' il piu' numeroso (Cina, India, Israele, la California e tanti altri stati). ''Ma nelle societa' occidentali -ha aggiunto- e' prevalente la paura di chi pensa che dalle ricerche sulle cellule staminali prelevate dall'embrione si passi facilmente alla clonazione di un individuo. Allora si blocca questa strada della ricerca, anche se nessuno degli scienziati coinvolti e' a favore della clonazione. Questo e' l'ostacolo''. Per l'altro americano, Walter Freeman, direttore del laboratorio di neurofisiologia dell'Universita' di California a Berkeley, "bloccare la ricerca sugli embrioni e' un disservizio all'umanita'. Certo, sarebbe immorale per una donna restare incinta solo per produrre una blastocisti, ma questo e' un problema che riguarda l'uso sbagliato che a volte si fa della scienza, e la liceita' di una ricerca scientifica. Fermare la ricerca solo perche' si ha paura - ha concluso - significa solo chiudere nuove fonti di cura per i mali dell'umanita".
"Vorremmo sapere chi ha consigliato a Bush questi consiglieri: se ne scelga altri, questi lo consiglierebbero male". Lo afferma il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia e vicepresidente della consulta etico-religiosa del partito, riferendosi alle affermazioni fatte a Milano dai professori americani Michael Gazzaniga e Walter Freeman. "Innanzitutto -dice Pedrizzi in una nota- non si puo' ridurre il 'principio vitale' a quello cerebrale: anche se l'embrione, nei sui primi stadi di sviluppo, e' privo di cervello o di sistema nervoso, ha dignita' umana e diritti inviolabili". Pedrizzi si chiede poi se "questi esperti americani abbiamo mai sentito parlare di genoma" e aggiunge: "tale struttura informazionale conferisce un'identita' individuale a quella nuova cellula, lo zigote, che incomincia ad esistere alla fusione dei gameti umani". Per l'esponente di An, il genoma umano e' la prova che "l'embrione e' uno di noi e non si puo' uccidere un essere umano per curarne un altro".
Neurofisiologo di fama mondiale, Gazzaniga e' noto per i suoi studi sull'organizzazione del cervello e sulla coscienza. Membro dell'Accademia americana delle arti e delle scienze e di diverse societa' scientifiche, e' autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche. Gli viene riconosciuto dalla comunita' scientifica internazionale il ruolo di "pioniere delle neuroscienze cognitive".
"Vorremmo sapere chi ha consigliato a Bush questi consiglieri: se ne scelga altri, questi lo consiglierebbero male". Lo afferma il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia e vicepresidente della consulta etico-religiosa del partito, riferendosi alle affermazioni fatte a Milano dai professori americani Michael Gazzaniga e Walter Freeman. "Innanzitutto -dice Pedrizzi in una nota- non si puo' ridurre il 'principio vitale' a quello cerebrale: anche se l'embrione, nei sui primi stadi di sviluppo, e' privo di cervello o di sistema nervoso, ha dignita' umana e diritti inviolabili". Pedrizzi si chiede poi se "questi esperti americani abbiamo mai sentito parlare di genoma" e aggiunge: "tale struttura informazionale conferisce un'identita' individuale a quella nuova cellula, lo zigote, che incomincia ad esistere alla fusione dei gameti umani". Per l'esponente di An, il genoma umano e' la prova che "l'embrione e' uno di noi e non si puo' uccidere un essere umano per curarne un altro".
Neurofisiologo di fama mondiale, Gazzaniga e' noto per i suoi studi sull'organizzazione del cervello e sulla coscienza. Membro dell'Accademia americana delle arti e delle scienze e di diverse societa' scientifiche, e' autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche. Gli viene riconosciuto dalla comunita' scientifica internazionale il ruolo di "pioniere delle neuroscienze cognitive".
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