Italia. Parma. Parte 'Dedalo', percorso ambulatoriale per i consumatori di cocaina
Arriva anche a Parma il percorso "ambulatoriale" per chi fa uso di cocaina. Si chiama progetto "Dedalo" e sara' avviato a giugno dal centro L'Orizzonte.L'approccio e' di tipo comportamentale e non ricorre alle comunita' di recupero. Si tratta quindi di un "programma a carattere psicologico, diviso in quattro fasi e della durata di un anno, fatto di colloqui personali o di gruppo, di visite mediche e di controlli delle urine che porta ad uscire dal tunnel della cocaina attraverso un percorso di sedute settimanali", spiega Roberto Rosselli, presidente del centro. Il progetto "Dedalo" e' stato presentato ieri a Parma all'interno del convegno "Cambiare pista: il sistema dei servizi tra vecchie e nuove dipendenze" organizzato dall'Azienda Usl di Parma e dal centro di solidarieta' L'Orizzonte in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, l'assessorato alle Politiche sociali del Comune e la Federazione italiana comunita' terapeutiche (Fict).
La rete dei servizi per le dipendenze patologiche gia' da tempo si sta interrogando su come dare delle risposte, alternative a quelle dei Sert, a chi fa uso abituale di cocaina.
"Dedalo", infatti, si rifa' al modello del progetto "Narciso", adottato nel '99 dalla comunita' Il Pettirosso di Bologna e inserito nel 2007 nei piani del Ministero della Salute, e al programma "No cocaine" che il Centro di solidarieta' di Reggio Emilia ha attivato da un paio d'anni. Tutte e tre le realta' sono "affiliate" alla Fict. "Vogliamo essere uno strumento in piu' per riuscire ad avvicinare tutte quelle persone che hanno problemi con la cocaina e che normalmente non si rivolgono ai servizi per le tossicodipendenze dell'Ausl, a cui accede in genere solo il 3% di chi ha problemi di dipendenza", continua Rosselli.
Secondo Lorenzo De Donno, direttore dei Sert dei distretti di Fidenza e di Valli Taro e Ceno, "nel parmense si stimano circa 6.000 persone che almeno occasionalmente abbiano fatto uso di cocaina. La cifra e' presunta e si rifa' agli indicatori forniti dall'Osservatorio europeo sulle dipendenze patologiche, che prendono a riferimento la fascia d'eta' 15-64 anni". Un dato pero' e' certo, ed e' che "negli ultimi anni l'utenza 'cocainomane' in cura nei Sert dell'Ausl di Parma e' aumentata dal 5% del 2001 al 14% del 2007", anche se si tratta pur sempre di numeri esigui: "L'anno scorso infatti sono state 220 le persone seguite dai servizi sanitari pubblici che hanno abusato di cocaina come sostanza primaria e 380 quelle che ne hanno abusato come sostanza secondaria". (Dire)
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