Italia. Parte campagna Prc per abolizione Cpt
E' partita oggi, con la prevista visita dei parlamentari ed esponenti di Rifondazione comunista in nove Cpt italiani, una campagna per rilanciare la richiesta di chiusura dei Centri di permanenza temporanea. A Roma, nel Cpt di Ponte Galeria, accompagnati da alcuni giornalisti ma non dalle telecamere dei Tg, non ammesse dai responsabili del centro, erano presenti i due capigruppo di Camera e Senato del Prc, Gennaro Migliore e Giovanni Russo Spena, con Roberta Fantozzi della segreteria nazionale del partito e i parlamentari Augusto Rocchi e Salvatore Bonadonna.
"Sono centri di detenzione per persone che non hanno commesso alcun reato, quindi strutture irriformabili", ha detto Fantozzi ai cronisti al termine della visita, pur riconoscendo che "qui a ponte Galeria sono evidenti i miglioramenti apportati nel corso degli anni". "Qui sono recluse persone per quel che sono, immigrati, non per reati commessi", ha detto dal canto suo Russo Spena, osservando che "il problema è riportare una normalità giuridica che veda gli immigrati e le immigrate cittadini e cittadine come gli altri".
A proposito delle differenti opinioni nel centrosinistra sull'argomento, Russo Spena ha ammesso "che non sono tutti d'accordo sulla chiusura, ma sul superamento sì, visto che è scritto nel programma". "La nostra è una posizione chiara, siamo x chiusura, inviteremo anche il ministro Amato a venire qui, ad essere direttamente testimone delle condizioni di vita dei tanti che sono qui semplicemente perché non hanno i documenti. Molti di loro lavorano, c'è chi ha una casa popolare. La domanda più frequente che queste persone fanno è 'perché siamo qui?'".
"Questi centri dovrebbero essere filmati - ha affermato Migliore - noi chiederemo che la stampa, la televisione possano entrare dentro questi centri, perché se non sono strutture detentive devono essere note all'opinione pubblica".
"Sono centri di detenzione per persone che non hanno commesso alcun reato, quindi strutture irriformabili", ha detto Fantozzi ai cronisti al termine della visita, pur riconoscendo che "qui a ponte Galeria sono evidenti i miglioramenti apportati nel corso degli anni". "Qui sono recluse persone per quel che sono, immigrati, non per reati commessi", ha detto dal canto suo Russo Spena, osservando che "il problema è riportare una normalità giuridica che veda gli immigrati e le immigrate cittadini e cittadine come gli altri".
A proposito delle differenti opinioni nel centrosinistra sull'argomento, Russo Spena ha ammesso "che non sono tutti d'accordo sulla chiusura, ma sul superamento sì, visto che è scritto nel programma". "La nostra è una posizione chiara, siamo x chiusura, inviteremo anche il ministro Amato a venire qui, ad essere direttamente testimone delle condizioni di vita dei tanti che sono qui semplicemente perché non hanno i documenti. Molti di loro lavorano, c'è chi ha una casa popolare. La domanda più frequente che queste persone fanno è 'perché siamo qui?'".
"Questi centri dovrebbero essere filmati - ha affermato Migliore - noi chiederemo che la stampa, la televisione possano entrare dentro questi centri, perché se non sono strutture detentive devono essere note all'opinione pubblica".
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