Italia. PC4, un gene dietro alla rigenerazione dei muscoli
Un gruppo di ricercatori italiani ha individuato il meccanismo di un gene, il PC4, che regola la rigenerazione dei muscoli.
L'equipe di scienziati, coordinata da Felice Tirone, dell'Istituto di neurobiologia e medicina molecolare (Inmm) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Roma, ha pubblicato, sulla Rivista Molecular and Cellular Biology, i risultati della ricerca, realizzata con il supporto di Telethon.
Si tratta di un traguardo importante nella ricerca sulla distrofia muscolare, una malattia di origine genetica in cui la miofibra, elemento che conferisce al muscolo la sua capacita' di contrazione, va incontro a degenerazione e morte. Nei pazienti che soffrono di distrofia, le fibre muscolari sono sostituite da tessuto fibroso incapace di contrarsi, anche se le cellule staminali del muscolo adulto, chiamate cellule satelliti, contrastano in parte la degenerazione.
"Queste cellule sono dotate della capacita' di moltiplicarsi in seguito ad un trauma o a malattia degenerativa del muscolo e di riparare le fibre muscolari danneggiate -spiega Tirone- e in questo meccanismo, un ruolo chiave lo ha il fattore di trascrizione MyoD. Tuttavia senza il gene PC4 le fibre muscolari risultano piu' piccole e la rigenerazione risulta gravemente compromessa".
Al Cnr hanno scoperto che il gene PC4 funziona come un interruttore biologico della rigenerazione muscolare. "In sintesi, il gene PC4 rimuove l'inibizione di un regolatore negativo di MyoD, la istone deacetilasi 4 (HDAC4). Ossia fa, fisiologicamente, quello che si ottiene con i farmaci, inibitori delle deacetilasi. Questi risultati suggeriscono che PC4 stimoli le cellule satelliti a generare nuovo muscolo". L'intento a questo punto sara' di sfruttare l'attivita' di PC4 per migliorare la limitata efficienza rigenerativa delle cellule satelliti da usare per i trapianti, nella terapia delle distrofie muscolari.
L'equipe di scienziati, coordinata da Felice Tirone, dell'Istituto di neurobiologia e medicina molecolare (Inmm) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Roma, ha pubblicato, sulla Rivista Molecular and Cellular Biology, i risultati della ricerca, realizzata con il supporto di Telethon.
Si tratta di un traguardo importante nella ricerca sulla distrofia muscolare, una malattia di origine genetica in cui la miofibra, elemento che conferisce al muscolo la sua capacita' di contrazione, va incontro a degenerazione e morte. Nei pazienti che soffrono di distrofia, le fibre muscolari sono sostituite da tessuto fibroso incapace di contrarsi, anche se le cellule staminali del muscolo adulto, chiamate cellule satelliti, contrastano in parte la degenerazione.
"Queste cellule sono dotate della capacita' di moltiplicarsi in seguito ad un trauma o a malattia degenerativa del muscolo e di riparare le fibre muscolari danneggiate -spiega Tirone- e in questo meccanismo, un ruolo chiave lo ha il fattore di trascrizione MyoD. Tuttavia senza il gene PC4 le fibre muscolari risultano piu' piccole e la rigenerazione risulta gravemente compromessa".
Al Cnr hanno scoperto che il gene PC4 funziona come un interruttore biologico della rigenerazione muscolare. "In sintesi, il gene PC4 rimuove l'inibizione di un regolatore negativo di MyoD, la istone deacetilasi 4 (HDAC4). Ossia fa, fisiologicamente, quello che si ottiene con i farmaci, inibitori delle deacetilasi. Questi risultati suggeriscono che PC4 stimoli le cellule satelliti a generare nuovo muscolo". L'intento a questo punto sara' di sfruttare l'attivita' di PC4 per migliorare la limitata efficienza rigenerativa delle cellule satelliti da usare per i trapianti, nella terapia delle distrofie muscolari.
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