Italia. Pediatri. Otto giovani su dieci hanno fatto uso di cannabis
I pediatri italiani devono affrontare oggi la nuova realta' legata al mondo dell'infanzia. Si tratta di un panorama dalle mille facce, i cui contorni vengono delineati nei tre giorni di congresso nazionale a Bologna della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) ("Gli occhi sul futuro: dare voce a chi non ha voce", i lavori si chiuderanno domani). Si va dall'attenzione alle 'nuove' famiglie alle problematiche legate all'immigrazione, dalle adozioni agli abusi, alle violenze e allo sfruttamento.Il pediatra di famiglia, sottolineano gli specialisti della Fimp, "svolge come compito fondamentale lo studio delle dinamiche psico-sociali che ruotano intorno ai bambini che ha in cura". Il suo successo nel garantire il diritto alla salute del piccolo "derivera' si' dalle sue competenze e dai costanti aggiornamenti in ambito clinico -sottolinea Giuseppe Mele, presidente nazionale Fimp- ma principalmente dalla sensibilita', attenzione, importanza rivolta alle problematiche psico-sociali del microcosmo che ruota intorno al piccolo paziente".
Alla Fimp fanno capo 6.300 specialisti. Durante il congresso nazionale di Bologna, sono appunto tanti i temi toccati. Di seguito, l'analisi di ciascuno di essi.
LE 'NUOVE' FAMIGLIE Accanto alle "famiglie naturali", ritenute rappresentative di un modello abituale basate su solidi rapporti tra i suoi componenti, ci sono le "famiglie adottive": le adozioni di bambini stranieri sono passate da 1.797 (31 dicembre 2001) a 13.388 (31 dicembre 2005). Inoltre, un rilevante impatto sulla societa' hanno le "famiglie degli stranieri": ne sono state censite 672.506 nel 2001 rispetto alle 235.118 del 1991. Nel 2004 si e' stimato a poco meno di 217 mila il numero delle coppie sposate costituite da coniugi entrambi stranieri.
Aumentano anche i bambini nati da matrimoni misti: con il censimento del 2001 risultano essere poco meno di 2000, con la conferma della prevalenza delle coppie con partner straniero donna. I nati da coppie con almeno un genitore straniero risultano raddoppiati dal 1999 (il 6%) al 2004 (12%).
Non e' certo di poco importanza il maggior tasso di fecondita' totale (anno 2004) delle donne straniere (2.61 numero medio di figli per donna) rispetto a quello delle donne italiane (1.26).
In questo scenario molteplice e variegato degne di nota sono le "famiglie fragili", instabili per separazione o divorzi in cui la convivenza diventa sofferta e deludente. Proprio le famiglie con coniugi di diversa etnia sono a rischio di disgregazione. Nel 2005, si conta il 40% di coppie con figli, il 20% di coppie senza figli, l'8% di situazioni con un genitore solo con figli, il 26% di persone sole ed il restante 6% di altre tipologie. In Italia, poi, il 15% dei bambini nasce al di fuori del matrimonio, e si registra un divorzio ogni 5 matrimoni.
Vi sono, poi, le cosiddette "famiglie rinnovate" in cui i componenti spesso sono alcolisti, tossicodipendenti o detenuti.
Ogni bambino che vive la propria infanzia e adolescenza in un ambiente ostile o in una famiglia disgregata non potra' che avere difficolta' nella crescita della sua persona.
ALCOL, FUMO E DROGHE Come risulta dai risultati di un'indagine condotta nel 2006 sul territorio nazionale, l'80,3% dei giovani tra i 14 e i 30 anni in Italia ha ammesso di aver fatto uso di marijuana o hashish, piu' della meta' di essi ha continuato a farne uso e un terzo di essi ne fa uso regolarmente o addirittura piu' volte ogni giorno (6%).
Il 73% ha dichiarato di essere consumatore abituale di alcool e di averne abusato nel mese precedente all'indagine. I giovani non solo si drogano sempre di piu', ma vengono a contatto con le droghe in eta' sempre piu' precoce (il 20% tra i 12 e i 15 anni).
Il momento in cui si e' maggiormente a rischio e' proprio quando si frequenta la scuola media e superiore.
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