Italia. Pedrizzi: approvare la legge Fini entro questa legislatura
"Chi, all'interno di An e della maggioranza, non vuole che il ddl Fini antidroga e antispaccio diventi legge dello Stato, esca allo scoperto e si assuma le sue responsabilita': non e' possibile che il provvedimento continui ad essere incagliato nelle commissioni Sanita' e Giustizia del Senat". Lo afferma il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia e presidente della Consulta etico-religiosa del partito."All'assemblea nazionale di An e' stato sancito che l'approvazione del ddl Fini antidroga e antispaccio, essendo in grado di qualificare l'azione di governo del partito e l'intera legislatura di governo della Cdl, costituisce una priorita' politica. Si tratta dunque di mettere in pratica cio' che e' stato stabilito in quella sede, ponendo una questione politica, all'interno dell'alleanza di Centrodestra, sul varo di questo ddl". A tale proposito -continua il senatore- "rammentiamo che quando la Cdl, in questa legislatura, ha voluto approvare un provvedimento, anche su materie estremamente complesse e delicate e pure in presenza di sensibilita' diverse in seno alla stessa maggioranza e di forti resistenze provenienti da alcune categorie, lo ha fatto. E di gran carriera. Quella stessa ferrea volonta' politica di varare una legge rapidamente, deve essere ora dimostrata sul ddl Fini antidroga e antispaccio.
Un ddl che investe sulla prevenzione, riaffermando il principio che drogarsi non e' lecito, che la droga e' una, senza aggettivi, e che tutta va combattuta poiche' uccide l'uomo nel corpo e nello spirito. Investe sul recupero, sulla riabilitazione e sul reinserimento del tossicodipendente nella societa' e nel mondo del lavoro. E mira a permettere che gli spacciatori, che oggi sono di fatto autorizzati, per le lacune legislative, a vendere morte ai nostri figli, possano finalmente essere colpiti. E' quindi un provvedimento di destra, laddove per destra si intende quella parte politica che difende i valori della centralita' della persona umana, della salvaguardia della sua dignita' ed integrita', della tutela della famiglia. Chiediamo per questo che sia approvato entro la fine della legislatura".
"Il senatore Pedrizzi non e' nuovo a esternazioni senza essere informato nei fatti". E' questo il commento di Antonio Tomassini (Fi), presidente della commissione Sanita' del Senato. "C'e' stata una riunione di maggioranza alla presenza di ministri che si occupano della materia ed e' emerso che la decisione di come proseguire l'esame della legge sarebbe scaturita da una riunione di Governo: la decisione del Governo non e' ancora pervenuta".
"I gruppi parlamentari e la stessa An devono farsi carico di sollecitare la discussione, nelle commissioni Sanita' e Giustizia del Senato, del ddl Fini sulla droga e le tossicodipendenze per arrivare in Aula e in caso porre la fiducia". E' questa la posizione espressa dal sottosegretario alla Salute Cesare Cursi e sostenuta dal partito. "Ieri in occasione della consulta nazionale di An a Verona, presieduta dal senatore Paolo Danieli, alla presenza del ministro Francesco Storace, e' stato approvato un ordine del giorno per sollecitare l'iter parlamentare del ddl Fini in commissione".
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