Italia. Pedrizzi: Ferrero dice il falso sulla cannabis
"Ci manca solo questo". Cosi' Riccardo Pedrizzi, responsabile di Alleanza Nazionale per le politiche della famiglia, commenta le dichiarazioni del ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, secondo cui dopo il provvedimento sull'indulto si dovra' varare subito un decreto che raddoppi la quantita' massima di cannabis detenibile per uso personale. "E' falso sostenere, come fa Ferrero che se si continuano ad applicare le quantita' indicate nelle tabelle sulle sostanze previste dalla legge Fini, si seguitera' a 'riempire le carceri' di ragazzi condannati per il solo possesso di 'pochi spinelli'"."In base a questa normativa, infatti, nessun detentore di bassi quantitativi e' condannato alla galera: ad esso e' rivolta una semplice sanzione amministrativa". "La verita' e' che ci vogliono oltre 20 spinelli per contenere i 500 milligrammi di tetraidrocannabinolo (il principio attivo della cannabis), che la legge Fini individua come soglia per distinguere tra la detenzione a fine di uso personale e quella a fine di spaccio. Secondo il ministro, chi possiede tali quantita' di sostanze stupefacenti e' un semplice consumatore o uno spacciatore?".
"A casa nostra chi va in giro con oltre 20 spinelli in tasca non e' perche' ne vuole fare mero uso personale, ma perche' vuole spacciarli o, comunque, cederli ad altri. E' evidente, dunque, che la misura auspicata da Ferrero e' a favore degli spacciatori, tende a far si' che essi possano continuare, tranquilli, indisturbati e impuniti, a vendere droga ai nostri figli. Magari davanti alle scuole".
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