Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Perche' i giovani usano le droghe

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Trasgredire, farsi notare, affrontare la monotonia della quotidianita': sono alcune delle motivazioni che spingono i giovani all'uso di stupefacenti, secondo una ricerca della Fondazione Iard sul tema 'Simboli e significati dell'uso di sostanze psicotrope'. L'indagine e' stata condotta su un campione di 939 ragazzi, tra i 15 e i 25 anni, su tutto il territorio nazionale.
Dallo studio e' emerso che i giovani associano l'utilizzo di sostanze stupefacenti al bisogno di affermare la propria presenza nel mondo, e allo stesso tempo, al bisogno di fuga e di evasione: il 68% degli intervistati, infatti, considera il consumo di stupefacenti uno strumento di trasgressione, il 50% un modo di mettersi in mostra e il 49% un 'paradiso artificiale', nel quale sfuggire ai problemi della vita quotidiana.
Raggruppando le risposte a seconda della fascia di reddito dichiarata (alto, medio e basso) si nota come, per chi ha un livello medio-alto, la ragione principale e' la trasgressione (70%), mentre per chi ha un livello basso la spinta e' soprattutto affrontare la monotonia (62,3%).
I giovani attribuiscono al consumo di droghe soprattutto un significato legato alla ricerca del benessere individuale. Risultano secondari, infatti, fattori come seguire l'esempio del gruppo (39,7%) o facilitare la socializzazione (29,8%).
Cambia, infine, la percezione delle diverse sostanze: sono un problema eroina, ecstasy, cocaina, acidi e psicofarmaci, mentre fanno eccezione cannabis e alcol. Il 48,6% ritiene che il consumo di cannabinoidi (hashish e marijuana) non rappresenti un problema sociale. Inferiore la percentuale di quanti non vedono un problema nell'alcol (26,5%). La disapprovazione per droghe piu' pesanti sale, invece, oltre il 90%.
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