Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Perugia: attenzione ai danni del proibizionismo

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"Perugia e' una piazza strategica per l'eroina e la cocaina, facilmente raggiungibile da Toscana, alto Lazio e Marche, uno snodo interregionale in cui l'eroina costa molto meno di altre citta', tanto che il 60 per cento dei 32 morti di overdose dello scorso anno non erano residenti in Umbria": lo afferma, in una nota, Stefano Vinti, capogruppo di Rifondazione comunista in consiglio regionale.
Secondo Vinti, "i poliziotti di quartiere, figli della politica della tolleranza zero, attraverso i quali si dovevano risolvere i problemi della sicurezza e quindi anche dello spaccio, sono assolutamente inutili per affrontare questo fenomeno".
Vinti ritiene che le politiche proibizioniste continuino "a generare danni e non vantaggi", visto che in questi ultimi anni "l'uso e l'abuso di sostanze e' in aumento esponenziale, ed alcuni comuni vicini a Perugia hanno subito vere e proprie esplosioni dei fenomeni legati alle dipendenze (ad Umbertide, ad esempio, sono aumentati gli invii al Sert del 450 per cento in due anni). Queste picchi ci dicono anche che il nostro tessuto sociale non regge piu', e su questo dobbiamo aprire una seria riflessione, sociale e politica, in grado di dare risposte adeguate". Secondo Vinti, occorre rilanciare i servizi pubblici ed, in particolare, "avviare un ragionamento sull'introduzione delle stanze salvavita, o di "shooting rooms", luoghi in cui la sostanza viene consumata ma con del personale preposto per il soccorso: e' una scelta che richiede coraggio -conclude Vinti- ma il compito della politica a volte implica questo tipo di decisioni".
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