Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Perugia. Radicali: i candidati a Sindaco non hanno niente da dire su narcosalas e 'pill test'?

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Dichiarazione di Andrea Maori, membro della Direzione dell'Associazione Radicale Antiproibizionisti
I dati, recentemente diffusi e riferiti al 2008, della Relazione annuale della direzione centrale per i servizi della Polizia di Stato sono purtroppo inequivocabili: l'Umbria è da anni ai primi posti, allorquando il dato viene rapportato alla popolazione residente, per numero di decessi per abuso di sostanze stupefacenti accertati dalle Forze di Polizia. Non solo ma Perugia è la terza città italiana per numero di morti, dopo Roma, Napoli e Perugia. Al posto delle ronde, recentemente approvate dalla Camera dei Deputati, ci aspetteremo provvedimenti sulla sicurezza, che riducano l'insicurezza dei cittadini attraverso l'aggancio dei tossicodipendenti sommersi. Occorrerebbero quindi narcosale, luoghi sicuri di approccio delle persone tossicodipendenti, luoghi dove il consumo di sostanze stupefacenti viene fatto al sicuro da criminalità e da problemi sanitari; occorrerebbero, "pill test" per l'esame chimico immediato, sul campo, in strada, delle sostanze utilizzate dai consumatori, per scongiurare la diffusione di partite di droga adulterate; invece, il Dipartimento Politiche Antidroga ci propina un sedicente "Sistema di allerta precoce e risposta rapida per le droghe" (http://allerta.dronet.org/), che prevede ben 12 (dodici) passaggi di informazioni; quando abbiamo i risultati, il cittadino consumatore ha avuto il tempo di crepare 12 volte!
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